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BANDO RESTAURATORI – Dal 31.08 è possibile registrarsi al sito dei beni culturali  per ottenere la qualifica di restauratore BANDO RESTAURATORI – Dal 31.08 è possibile registrarsi al sito dei beni culturali per ottenere la qualifica di restauratore

Si porta a conoscenza che il 22.06.2015 è stato pubblicato il Bando di selezione pubblica per i restauratori. Il bando prevede che le domande per il riconoscimento della qualifica debbano essere inviate esclusivamente per via telematica al sito del MIBACT www.beniculturali.it a partire dal 31 agosto 2015 ed entro le ore 12.00 del 30 ottobre 2015 con allegata tutta la documentazione necessaria a comprovare il possesso dei requisiti.

questo il link da cui è possibile scaricare il bando http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1434982731715_BANDO_RESTAURATORI.pdf che si allega comunque per vs. comodità. (clicca qui)

AGGIORNAMENTO ESTETISTI – Corso F.O. indetto dal CeFoArt di Siena AGGIORNAMENTO ESTETISTI – Corso F.O. indetto dal CeFoArt di Siena

Si comunica che sono aperte le iscrizioni, presso il CeFoArt, per l’aggiornamento degli estetisti obbligatorio ogni 5 anni come previsto dall’Art. 10 c. 6 della legge regionale.

Il bando scade il 21 Settembre 2015 e il corso si terrà indicativamente ad Ottobre 2015.

Si allega scheda del bando CeFoArt (clicca qui)

AL CEFOART DI SIENA IL CORSO BIENNALE PER DIVENTARE ESTETISTA AL CEFOART DI SIENA IL CORSO BIENNALE PER DIVENTARE ESTETISTA

AL CEFOART DI SIENA APERTE LE ISCRIZIONI  AL CORSO PER DIVENTARE ESTETISTA-ADDETTO

C’è tempo fino al 31 agosto prossimo per presentare domanda all’agenzia formativa di via delle Arti

Claudio Franci: “Il corso è sicuramente importante perché permette l’inserimento nel mondo del lavoro con una qualifica adeguata e, con l’aggiunta di un terzo anno di formazione, anche di poter aprire un’attività lavorativa in proprio”

Inizierà il prossimo ottobre per concludersi nel giugno 2017 il corso di qualifica professionale per “Estetista-addetto” riconosciuto dalla Provincia di Siena ed organizzato da Cefoart, l’ente bilaterale di Cna, Confartigianato e sindacati Cgil-Cisl-Uil senesi. Le 2.100 ore del corso, suddivise in due annualità, permetteranno di far acquisire agli allievi competenze indispensabili per poter lavorare nel settore una volta conseguita la qualifica. Oltre alle competenze di base (diritto, deontologia, inglese, matematica, informatica, italiano, storia etc.) gli allievi acquisiranno competenze trasversali con lezioni su comunicazione  e relazione, marketing, igiene, fisiologia e anatomia del corpo umano, educazione alimentare, dermatologia, chimica e cosmetologia etc. Infine, anche grazie all’utilizzo dei laboratori nella sede di Cefoart, gli allievi acquisiranno le competenze tecnico-professionali: visagismo e trucco, manicure e pedicure estetico, depilazione/epilazione, massaggio estetico, strumenti elettromeccanici per l’estetica. “I nostri laboratori – spiega Claudio Franci, presidente di Cefoart – sono un’eccellenza in provincia di Siena e il corpo docenti che mettiamo a disposizione dei ragazzi è altamente qualificato. Collaboriamo poi con negozi della zona e docenti particolarmente preparati sull’aspetto dell’estetica e del trucco. Il corso è sicuramente importante perché permette l’inserimento nel mondo del lavoro con una qualifica adeguata e, con l’aggiunta di un terzo anno di formazione, anche di poter aprire – conclude Franci – un’attività lavorativa in proprio”. Per conoscere i requisiti di accesso, il programma dettagliato dell’attività formativa ed i costi è possibile contattare Cefoart (telefono 0577. 530142), anche collegandosi al sito internet www.cefoart.it . La domanda di iscrizione va consegnata entro il 31 agosto 2015 a Cefoart (in via delle Arti 4, zona Due Ponti, Siena) a mano o per posta raccomandata a/r (non farà fede il timbro postale). Guarda la videointervista a Claudio Franci: https://www.youtube.com/watch?v=MuyrZsKZIkA

 

FISCO SU IMMOBILI PRODUTTIVI/ Rilevazione di Confartigianato FISCO SU IMMOBILI PRODUTTIVI/ Rilevazione di Confartigianato


FISCO SU IMMOBILI PRODUTTIVI/ Rilevazione di Confartigianato

Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Trieste.

Tasse su capannoni e laboratori aumentate del 18,4% in 2 anni

Le tasse sugli immobili produttivi dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le più penalizzate sono le aziende dell’Umbria che, tra Imu e Tasi, subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il trattamento migliore va invece alle imprese della Val d’Aosta che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.

In vista della scadenza dei pagamenti del 16 giugno, Confartigianato ha tracciato una mappa delle aliquote di Imu e Tasi applicate dai Comuni italiani sugli immobili produttivi delle imprese.

Le elaborazioni dell’Ufficio studi della Confederazione su dati di ITWorking mostrano che l’aliquota media di Imu e Tasi è del 9,97 per mille, ma con scostamenti molto significativi nelle diverse zone del Paese. E, quel che è più grave, tra il 2012 e il 2014, la tassazione sugli strumenti di lavoro delle imprese è aumentata del 18,4%, mentre nello stesso biennio le tasse sulle abitazioni principali sono diminuite del 10%. In media, in due anni ciascun imprenditore ha subito un aumento di 138 euro della pressione fiscale sugli immobili produttivi.

La ricognizione di Confartigianato mostra le profonde differenze del prelievo fiscale sugli immobili d’impresa nelle diverse aree del Paese. A livello regionale, al primato negativo dell’Umbria si affiancano quello della Campania, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della Sicilia con un’aliquota del 10,16 per mille.

Decisamente più conveniente possedere un capannone in Valle d’Aosta (8,16 per mille), in Friuli Venezia Giulia (8,97 per mille) e in Sardegna (9,05 per mille).

La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i Comuni: gli imprenditori più tartassati sono quelli di Trieste, con un’aliquota del 10,99 per mille, seguiti da quelli di Lucca (10,57 per mille) e di Terni (10,54 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di Aosta, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’Ogliastra (8,19 per mille) e di Oristano (8,25 per mille).

Nonostante le differenti aliquote, un po’ in tutta Italia il fisco colpisce pesantemente gli immobili d’impresa: secondo l’analisi di Confartigianato il 24,1% dei Comuni applica una tassazione alta con aliquote medie superiori o uguali al 10,60 per mille. Il 40,9% dei Comuni applica una tassazione medio-alta con aliquote che oscillano tra il 9,10 e il 10,50 per mille. Il 26,2% dei Comuni applica una tassazione medio-bassa, con aliquote comprese tra il 7,70 e il 9 per mille. Soltanto l’8,7 per cento dei Comuni applica aliquote medie inferiori o uguali al 7,60 per mille.

“Su laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. E’ assurdo tassare gli immobili produttivi delle imprese come se fossero seconde case o beni di lusso. Come si può essere competitivi con una zavorra tanto pesante sulle spalle? Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote?”.

 

Segue tabella in allegato (clicca qui)

 

Confartigianato Siena - Via dell’Artigianato, 2 - 53100 SIENA - C.F.: 80002900522