AMBIENTE E SICUREZZA back to homepage

AGGIORNAMENTO ANTINCENDIO AGGIORNAMENTO ANTINCENDIO

Nella giornata di lunedì 29 ottobre 2018, presso la sede provinciale della nostra Associazione, si è svolto il corso di formazione in materia di prevenzione incendi e gestione delle emergenze, con prova pratica di spegnimento.

Si ricorda che nei mesi di novembre e dicembre è stato programmato un corso per addetti al primo soccorso (nuova formazione e aggiornamento triennale).

Chi fosse interessato, è pregato di contattare l’Ufficio ambiente e sicurezza al numero 0577-225925 o inviare una mail a ambiente@confartigianatosenese.it

FORMAZIONE – Corso di formazione come PREPOSTO FORMAZIONE – Corso di formazione come PREPOSTO

Confartigianato propone per le ditte associate il corso di Formazione in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro

rivolto alla figura di PREPOSTO.

 

Definizione di Preposto: lavoratore/i che in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura degli incarichi conferiti, attua le direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa (D.lgs 81/08 Art. 2, co.1 lett.E).

 

La figura del preposto è indispensabile in tutte le attività con presenza di lavoratori dipendenti nelle quali il datore di lavoro non è nella condizione di poter esercitare la vigilanza circa l’effettiva applicazione delle misure di prevenzione e protezione (es. uso di dispostivi di protezione individuale).

 

Durata del corso: 8 ore (suddivise in due giorni).

 

Date del Corso:

Martedì 13 Novembre 2018 dalle ore 08:45 alle ore 12:45 (4 ore)

Giovedì 15 Novembre 2018 dalle ore 08:45 alle ore 12:45 (4 ore)

 

Costo del corso: 100€+IVA.

 

In allegato trovate la scheda di iscrizione da compilare ed inviare per e-mail.

 

Il corso sarà svolto solo al raggiungimento di un numero minimo di iscritti. L’Ufficio Ambiente e Sicurezza confermerà lo svolgimento del corso entro Giovedì 08 Novembre p.v.

SCHEDA DI ADESIONE

FORMAZIONE – Corso Addetto Prevenzione Incendi del 29/10/2018 FORMAZIONE – Corso Addetto Prevenzione Incendi del 29/10/2018

Nella sede provinciale della ns. Associazione si è svolto l’aggiornamento per addetti al primo soccorso, della durata di 4 ore e tenuto dalla Dott.ssa Giuseppina Coppola.

In programma per il 29 Ottobre c.a. c’è lo svolgimento di un nuovo corso per ADDETTO ALLA PREVENZIONE INCENDI.

Chi fosse interessato a partecipare, può iscriversi chiamando il ns. Ufficio Ambiente e Sicurezza al n. 0577225925.

CARRELLI ELEVATORI – Corso per patentino a Monteriggioni CARRELLI ELEVATORI – Corso per patentino a Monteriggioni

FORMAZIONE DI ATTREZZATURE DI LAVORO SPECIFICHE

Corso teorico-pratico abilitante alla conduzione di carrelli elevatori

La presente per ricordare che l’art.73, co.5 del D.Lgs.81/2008 e l’Accordo Stato-Regioni del 22.02.2012 stabiliscono l’obbligo di formazione per gli addetti alla conduzione di specifiche attrezzature di lavoro (carrelli elevatori, piattaforme di lavoro elevabili, macchine movimento terra, ecc.). La normativa prevede la necessità di una formazione obbligatoria teorico-pratica, di durata variabile in funzione del tipo di attrezzatura, per tutti coloro che risultano sprovvisti di una formazione pregressa.

In proposito vogliamo informare tutti i soggetti interessati che questa Associazione sta organizzando, in collaborazione con l’Agenzia formativa Ce.Fo.Art., un corso di formazione teorico-pratico della durata complessiva di 12 ore per gli addetti alla conduzione di carrelli elevatori (muletti).

Il corso sarà attivato nel Comune di Monteriggioni, presso un’azienda ns. associata, al raggiungimento di un numero sufficiente di partecipanti. Il costo del corso, per i soci Confartigianato, sarà indicativamente pari a Euro 200,00/partecipante, ma potrà subire modifiche in funzione del numero complessivo di partecipanti.

Il corso ha una validità quinquennale. Entro 5 anni per mantenere l’abilitazione sarà necessario partecipare ad un modulo di aggiornamento della durata di 4 ore.

Si ricorda che l’obbligo di formazione non riguarda solo i lavoratori dipendenti, ma anche eventuali titolari e/o soci.

In caso di controllo e rilievo dell’inadempienza, è prevista una pesante sanzione (arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 Euro).

Occorre rimarcare le ben più gravi responsabilità per l’Azienda nel caso di infortuni derivanti dall’uso dei carrelli elevatori di parte di personale sprovvisto della necessaria abilitazione.

Si ricorda inoltre che i conduttori di carrelli elevatori rientrano tra coloro che, nell’ambito della sorveglianza sanitaria tramite il medico competente, devono essere sottoposti a test per accertare l’assenza di tossicodipendenza.

A questo proposito è estremamente importante stabilire chi (socio o dipendente) all’interno di codesta Azienda è incaricato di condurre il carrello elevatore. Questo non solo in relazione agli obblighi formativi, ma soprattutto ai fini della sorveglianza sanitaria obbligatoria.

Confartigianato Siena

Servizio Ambiente e Sicurezza

 

ALIMENTARE – Novità in materia di indicazione allergeni nei prodotti alimentari ALIMENTARE – Novità in materia di indicazione allergeni nei prodotti alimentari

Come noto il 13 Dicembre 2014 è entrato in vigore il nuovo Regolamento n. 1169/2011  (Informazioni sugli Alimenti ai Consumatori) che si aggiunge e in parte si sovrappone al D.Lgs 109/92 (Etichettatura dei Prodotti Alimentari). Le informazioni sugli Alimenti al Consumatore riguardano precise istruzioni da seguire rispetto all’Etichettatura (per i prodotti confezionati) e alla comunicazione riguardante la presenza di allergeni anche nei prodotti non preconfezionati, ovvero sfusi. Di seguito vi ricordiamo le principali indicazioni dettate dal Regolamento:

ETICHETTE

Riguardo all’etichetta dei prodotti alimentari confezionati, a seguito dell’introduzione del nuovo Regolamento, la stessa dovrà prevedere una serie di informazioni obbligatorie a tutela del consumatore che se omesse, possono causare severe sanzioni a danno dell’impresa e che possono essere riassunte a grandi linee come segue:

  • Informazioni obbligatorie da inserire in etichetta: Denominazione dell’alimento, elenco degli ingredienti in ordine decrescente di peso, indicazione di ingrediente o coadiuvante impiegato che possa dare luogo ad allergie, quantità degli ingredienti o categorie di ingredienti indicata in percentuale, quantità netta dell’alimento, termine minimo di conservazione o data di scadenza, condizioni particolari di conservazione o indicazioni per l’utilizzo, Nome/ragione sociale e indirizzo dell’operatore alimentare che commercializza il prodotto o dell’importatore, Paese d’origine o luogo di provenienza, origine delle carni di specie suina, ovina e caprina e di alcune categorie di volatili;
  • Leggibilità: L’altezza minima dei caratteri dovrà essere di 1,2 mm mentre per le confezioni più piccole (la cui superficie più ampia è inferiore a 80 cm quadrati) è di 0,9 mm. Le informazioni dovranno essere inserite in un punto ben visibile e leggibile;
  • Allergeni: Dovranno essere indicati chiaramente e la loro presenza deve essere evidenziata attraverso l’utilizzo di un carattere diverso, uno stile o uno sfondo differente; tale evidenza deve essere ripetuta ogni volta che si ripete il nome dell’allergene.

PRODOTTI NON PRECONFEZIONATI (SFUSI)

L’Operatore del Settore Alimentare che somministra al consumatore prodotti non preconfezionati (pasticcerie, gelaterie, pizzerie a taglio, ristoranti, ecc) deve segnalare la presenza di allergeni con apposito cartello (allegato alla presente) collocato in posizione ben visibile che rimanda alla presenza nella sede dell’esercizio di documentazione contenente gli ingredienti per ogni singola preparazione con indicazione evidenziata degli eventuali allergeni contenuti in ciascuna di esse.

SANZIONI

In attesa della norma che preveda le sanzioni per il Reg. 1169/11 il Ministero Dello Sviluppo Economico (MISE) ha emanato una nota di “armonizzazione” tra le sanzioni previste dal D.Lgs 109/92 parametrate e sovrapposte agli articoli del nuovo Reg. 1169/11. Fatta salva la premessa, sicuramente tutte le sanzioni previste e già normate del D.Lgs 109/92, rimangono in vigore; qualche perplessità permane su quelle parti della nota ministeriale allegata che riguardano il Reg. 1169/11.

In ogni caso, vi segnaliamo di contattare i consulenti HACCP a cui abitualmente vi rivolgete al fine di predisporre tutto il necessario.


Alleghiamo nota confederale relativa ai provvedimenti da attuarsi (clicca qui) e cartello da esporre in negozio per vendita di prodotti sfusi (clicca qui)

Per eventuali delucidazioni i ns. Associati della provincia di Siena potranno contattare i ns. uffici nelle consuete modalità

Certificazione volontaria operatori Gas – Convegno tecnico del 30-03-2015 Certificazione volontaria operatori Gas – Convegno tecnico del 30-03-2015

Convegno tecnico

Certificazione volontaria degli operatori Gas:

pubblicata la norma UNI-CIG 11554/2004

Con la presente la CONFARTIGIANATO – SIENA convoca la riunione  di tutte le imprese esercenti termoidraulica/bruciatoristi

Lunedi 30 marzo 2015 ore16.00

C/o la sede

Confartigianato di Siena

Via dell’Artigianato, 2 – Siena

Per l’organizzazione della serata e data l’importanza degli argomenti è necessaria la tua presenza riempiendo o inviando la scheda di iscrizione (clicca qui per scaricarla) al Fax: 0577/42288 – mail: gabriele.carapelli@confartigianatosenese.it – cell:335/5750434

Si allega circolare sulla nuova normativa (clicca qui)

 

CERTIFICAZIONE VOLONTARIA OPERATORI GAS CERTIFICAZIONE VOLONTARIA OPERATORI GAS

Certificazione volontaria degli operatori

Gas: pubblicata la norma UNI-CIG

11554/2004

Si informa della pubblicazione della nuova norma UNI-CIG 11554/2014Attività professionali non regolamentate – Figure professionali operanti sugli impianti a gas di tipo civile alimentati da reti di distribuzione – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”.

Questa norma è destinata agli operatori del “post-contatore gas” e definisce i requisiti professionali di conoscenza, abilità e competenza delle figure operanti sugli impianti a gas di tipo civile, alimentati da reti di distribuzione, allo scopo di consentire l’ottenimento della “certificazione professionale” a tutela della sicurezza del sistema della distribuzione del gas e dell’utenza.

La norma interessa tutti coloro che provvedono agli interventi di progettazione, installazione, rimozione, ispezione, collaudo, prova o verifica, messa in servizio, manutenzione di impianti a gas.

La UNI-CIG 11554/2014 ha inoltre lo scopo di favorire, tra i diversi paesi dell’Unione Europea, un reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali che favorisca il libero spostamento degli operatori del settore gas in Europa. Infatti, l’aumento del numero di operatori del settore gas che si spostano da un paese all’altro dell’UE ha posto con forza la necessità di garantire la libera concorrenza con le stesse modalità e finalità in ogni paese, nel rispetto della sicurezza dei cittadini e degli utenti, e quindi anche di regole comuni.

A questo proposito a Bruxelles è in avanzata fase di revisione la Direttiva 2009/142/CE “Apparecchi a gas” nella quale è contenuta la definizione di “competent person”, ovvero una qualifica che implica, per una specifica materia, conoscenza tecnica, delle leggi e delle norme, della responsabilità soggettiva e della responsabilità vs. terzi.

E’ evidente come tale definizione sia legata a doppio filo con il concetto di “qualificazione”, concetto che non è presente nella normativa che disciplina in Italia la materia (nello specifico il D.M. 37/2008), che di fatto consente una “abilitazione” per riconoscimento di titoli ed attività lavorativa pregressa, senza controllo da parte di nessun ente preposto (a differenza di quanto già accade in numerosi paesi dell’UE) che il soggetto “abilitato” sia veramente preparato a svolgere l’attività cui viene demandato. D’altra parte l’esperienza del “patentino del frigorista” (obbligo introdotto dal DPR 43/2012 in attuazione del Regolamento europeo 842/2006) che ha coinvolto nel 2013 gli impiantisti del condizionamento dimostra che la nuova strada da percorrere, pena l’obsolescenza delle competenze tecniche, è quella di un sistema di qualificazione basato su un processo di formazione e qualificazione continua che contribuisca all’aggiornamento professionale degli operatori.

Le figure professionali coinvolte con la UNI-CIG 11554/2014 saranno 3, in base al ruolo nel contesto dell’impianto: Responsabile tecnico (Profilo A), Installatore (Profilo B) e Manutentore (Profilo C) e sarà possibile, per uno stesso soggetto, il riconoscimento di una certificazione con più profili professionali.

Inoltre vengono definiti, in funzione della portata termica degli apparecchi asserviti e della pressione di alimentazione, due livelli per ognuno dei profili specialistici sopra elencati:

• 2° livello: impianti domestici e similari per l’utilizzazione dei gas combustibili appartenenti alla 1a, 2a e 3a famiglia, a valle del punto di inizio, asserviti ad apparecchi aventi portata termica nominale singola non maggiore di 35 kW;

1° livello: impianti al servizio di edifici adibiti ad uso civile per l’utilizzazione dei gas combustibili appartenenti alla 1a, 2a e 3a famiglia, a valle del punto di inizio, asserviti ad apparecchi aventi portata termica nominale singola maggiore di 35 kW (o complessiva maggiore di 35 kW se installati in batteria) e alimentati da gas combustibile a pressione non maggiore di 0,5 bar.

Il processo di certificazione delle persone, prevede, da parte di un “Organismo di certificazione”, la verifica dei requisiti del soggetto che vuole certificarsi in modo da comprovare l’effettivo svolgimento dell’attività per la quale si richiede di essere certificati. In questo contesto è previsto di verificare l’esperienza professionale del candidato e, successivamente, valutato il suo livello professionale mediante una prova teorica (scritta per misurarne le conoscenze tecniche, orale per approfondire il livello delle conoscenze) ed una pratica con la simulazione di una situazione operativa reale. Ogni prova necessita di essere superata con esito positivo per poter svolgere la prova successiva.

Per il momento l’applicazione della norma da parte dei soggetti interessati non è obbligatoria e resta volontaria.

E’ importante comunque attribuire grande importanza al percorso formativo e di certificazione previsto dalla UNI-CIG 11554 che tende a garantire la presenza sul mercato di operatori del settore qualificati e competenti. La norma rappresenta senza dubbio un caposaldo nel contesto del percorso per la revisione del sistema di “abilitazione tecnico-professionale” della categoria degli impiantisti. Inoltre, la certificazione, seppur volontaria e non cogente, potrebbe indurre imprese private (ad es. quelle di distribuzione dell’energia) a selezionare i propri fornitori in base al possesso o meno della certificazione stessa creando una vera e propria discriminazione tra imprese a prescindere dalla loro capacità professionale.

L’Associazione ha in programma a breve un incontro con la categoria per fare il punto sulla situazione e valutare attentamente le opportunità offerte dalla nuova norma.

 

FORMAZIONE – Corso di formazione in materia di pronto soccorso presso Confartigianato Siena FORMAZIONE – Corso di formazione in materia di pronto soccorso presso Confartigianato Siena

CORSO DI FORMAZIONE IN MATERIA DI PRONTO SOCCORSO

Comunichiamo che:

MARTEDI 10 MARZO p.v.

dalle ore 14,30 alle ore 18,30

a Siena (c/o sede Associazione, via dell’Artigianato n.2)

MARTEDI 17 MARZO p.v.

dalle ore 14,30 alle ore 18,30

a Siena (c/o sede Associazione, via dell’Artigianato n.2)

MARTEDI 24 MARZO p.v.

dalle ore 14,30 alle ore 18,30

a Siena (c/o sede Associazione, via dell’Artigianato n.2)

è in programma un corso di formazione in materia di pronto soccorso.

La partecipazione al corso è obbligatoria per coloro che svolgono in azienda i compiti di Addetto al pronto soccorso(APS), come previsto dal “Testo Unico sicurezza” (D.Lgs. 81/08).

Si ricorda in proposito che il datore di lavoro che non ottempera agli obblighi di formazione nei confronti dell’addetto alla prevenzione incendi è prevista una sanzione con arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 750 a € 4.000.

Il costo del corso per gli associati Confartigianato è di  € 135,00+IVA per ogni partecipante.

Al termine del corso a coloro che saranno stati presenti alle lezioni verrà rilasciato un attestato di partecipazione ed un opuscolo informativo sui temi trattati.

Si raccomanda ai partecipanti la puntualità, anche per una migliore comprensione degli argomenti.

Per motivi organizzativi vi chiediamo cortesemente di confermare ai nostri uffici la vostra partecipazione al numero telefonico 0577225925.

 

Bando INAIL – ISI 2015 Bando INAIL – ISI 2015

BANDO INAIL ISI-2015

Contributo del 65% a fondo perduto alle imprese che investono in sicurezza.

Dal 3 Marzo al 7 Maggio sarà possibile compilare le domande on-line sul portale dell’INAIL.

 

Sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.294 del 19.12.2014 è stato pubblicato il comunicato dell’INAIL sull’Avviso Pubblico per incentivi di sostegno alle imprese che intendono realizzare progetti di investimento finalizzati a migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro (attraverso investimenti per impianti, attrezzature, macchinari, etc.) o per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

Si tratta del nuovo bando “Incentivi ISI” che per l’anno 2015 mette a disposizione delle aziende oltre 267 milioni di euro a titolo di contributi a fondo perduto. Tale somma rappresenta la quinta tranche di un ammontare complessivo di oltre un miliardo di euro stanziato dall’Istituto a partire dal 2010. Per la Toscana sono disponibili oltre 20 milioni di euro.

Ammontare del contributo

Si tratta di contributi in conto capitale (a fondo perduto), pari al 65% delle spese sostenute dall’impresa per la realizzazione del progetto, al netto dell’IVA. Il contributo massimo erogabile ad ogni impresa è pari a € 130.000. Il contributo minimo ammissibile per il singolo investimento è pari a € 5.000.

Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato nessun limite minimo di contributo.

 

Destinatari dei contributi

Possono richiedere il contributo tutte le imprese, anche individuali, ubicate sul territorio nazionale, che risultano iscritte alla CCIAA:

  • purché in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi di cui al Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
  • che non abbiano già usufruito negli anni pregressi (2011, 2012 o 2013) dell’ammissione al contributo previsto dai precedenti bandi Inail.

I soggetti destinatari dovranno altresì verificare il rispetto delle condizioni poste dai regolamenti “de minimis” previsti dall’Unione Europea specifici per il settore produttivo di appartenenza, che stabiliscono un tetto massimo agli aiuti pubblici erogabili nell’arco degli ultimi tre esercizi finanziari (per il settore dell’industria e dell’artigianato peraltro il limite è piuttosto alto, essendo fissato a € 200.000).

 

Progetti ammessi a contributo

Sono ammessi a contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:

  • progetti di investimento (es. bonifica luoghi di lavoro da materiali contenenti amianto – installazione, modifica o adeguamento di impianti elettrici, antincendio, aspirazione e ventilazione – acquisto di nuove macchine – ristrutturazione o modifica degli ambienti di lavoro – eliminazione e/o riduzione del rischio legato a movimentazione manuale di carichi, rischio chimico, rumore, vibrazioni meccaniche, etc.);
  • progetti di responsabilità sociale (es. adozione di un sistema di responsabilità sociale certificato SA 8000) e per l’adozione di modelli organizzativi (es. adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro/SGSL).

 

Le imprese possono presentare un solo progetto per una sola unità produttiva, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate.

Per i progetti di investimento la causa di infortunio o il fattore di rischio relativi alla tipologia di intervento, dovranno risultare coerenti con la lavorazione di cui alla voce di tariffa selezionata nella domanda e dovranno essere riscontrabili nel documento di valutazione dei rischi (DVR) dell’azienda, previsto ai sensi del D.Lgs.81/2008.

Per i progetti relativi all’adozione di modelli organizzativi l’intervento richiesto può riguardare tutti i lavoratori facenti capo ad un unico datore di lavoro, anche se operanti in più sedi o più regioni.

Sono ammesse a contributo le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza, nonché le eventuali spese tecniche entro i limiti precisati nell’Avviso.

 

IMPORTANTE ! Le spese ammesse a contributo devono essere riferite a progetti non realizzati o non in corso di realizzazione alla data del 7 maggio 2015 (termine di chiusura del bando). Non potranno essere richiesti contributi per interventi già realizzati o comunque già in corso di realizzazione alla suddetta data.

 

Acquisto di macchinari

Per i progetti di investimento finalizzati all’acquisto di macchine, non sono ammissibili macchine usate e, nel caso si preveda la sostituzione di una macchina esistente, questa, se non “marcata CE”, deve essere alienata dall’impresa. Le macchine possono essere vendute o permutate solo qualora siano conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto (ovvero in possesso di “marcatura CE”). In caso contrario devono essere rottamate.

Nel caso di vendita o permuta di macchine sostituite nell’ambito del progetto di finanziamento, il 65% del contributo a carico dell’INAIL verrà decurtato della somma pari alla differenza tra l’importo realizzato con la vendita (o con la permuta) e quello della quota parte del progetto a carico dell’impresa (pari al 35% dell’importo del progetto).

Nel caso in cui l’importo ricavato dalla vendita (o dalla permuta) sia inferiore o pari alla quota parte del progetto a carico dell’impresa (35% dell’importo del progetto) non verrà effettuata alcuna decurtazione.

 

Bonifica di amianto

Il bando è utilizzabile anche per investimenti relativi alla bonifica di materiali contenenti amianto (es. coperture in eternit di capannoni). Non è ammesso a contributo però il mero smaltimento dell’amianto (es. nel caso di materiali provenienti da una precedente bonifica ed in attesa di essere smaltiti). Lo smaltimento è ammesso solo nel caso in cui l’intervento rientri in un progetto complessivo volto al miglioramento delle condizioni di salute dei lavoratori dell’azienda nel quale è compresa la rimozione dell’amianto (ad esempio presente in coperture, coibentazione e similari) e la sostituzione con materiali che ne sono esenti.

A titolo di esempio, per un progetto che prevede il rifacimento del tetto in “eternit” di un capannone artigianale, per eliminazione e smaltimento dei pannelli della copertura contenenti amianto, sono finanziabili sia le spese di eliminazione e smaltimento dell’eternit, sia quelle necessarie alla sostituzione di tali pannelli. Non sono invece finanziabili le spese relative al rifacimento/consolidamento delle relative strutture di sostegno o all’introduzione di elementi tecnologici integrati quali pannelli solari, fotovoltaici, etc.

Poiché nel caso dei tetti i materiali contenenti amianto fungono da manto di copertura di edifici, capannoni, etc., potrà essere ammesso a finanziamento il rifacimento del solo manto di copertura (in quanto costituisce sostituzione del materiale nocivo causa del rischio), con esclusione degli eventuali elementi strutturali del tetto, le orditure, i solai, le travature o anche eventuali nuovi elementi tecnologici integrati, pannelli solari o moduli fotovoltaici.  Data la tipologia variegata dei manti di copertura, a titolo esemplificativo potrà essere ammesso al finanziamento il rifacimento del manto di copertura realizzato con tegole, ondulati, lastre o pannelli monolitici in lamiera, coibentati e non.

 

Interventi non ammessi a contributo

Fermo restando quanto sopra, non sono ammesse a contributo, e non possono pertanto essere presentati progetti di investimento, interventi di acquisto o sostituzione di:

  • veicoli;
  • beni tramite locazione finanziaria (leasing);
  • beni indispensabili per avviare l’attività dell’impresa;
  • ponteggi fissi;
  • impianti per l’abbattimento di emissioni o rilasci nocivi all’esterno degli ambienti di lavoro, o comunque qualsiasi altra spesa mirata esclusivamente alla salvaguardia dell’ambiente;
  • hardware, software e sistemi di protezione informatica fatta eccezione per quelli dedicati all’esclusivo funzionamento di impianti o macchine oggetto del progetto di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza;
  • mobili e arredi (scrivanie, armadi, scaffalature fisse, sedie e poltrone, etc.);
  • DPI-dispositivi di protezione individuale di cui all’art. 74 del D. Lgs 81/2008 (fatta eccezione per i progetti riguardanti gli ambienti confinati);
  • ampliamento della sede produttiva con la costruzione di un nuovo fabbricato o con ampliamento della cubatura preesistente;
  • beni usati.

 

Modalità e tempistiche di presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, con successiva conferma tramite PEC (Posta Elettronica Certificata), come specificato negli Avvisi regionali.

Dal 3 marzo al 7 maggio 2015 le imprese potranno inserire sul sito web dell’INAIL (www.inail.it – Servizi on-line) i progetti, avendo a disposizione una procedura informatica che consentirà loro, attraverso un percorso guidato, di inserire tutte le informazioni richieste per la domanda di contributo, con le modalità indicate negli Avvisi regionali, e valutare il “punteggio” attribuito al progetto secondo i criteri del bando.

A partire dal 12 maggio 2015 le aziende la cui domanda abbia raggiunto, o superato, la soglia minima di ammissibilità (punteggio pari o maggiore a 120 punti), potranno accedere al sito per ottenere il proprio codice identificativo da utilizzare al momento di inoltrare la domanda on-line nelle date di apertura dello sportello informatico (il cosidetto click-day).

Successivamente gli elenchi in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate saranno pubblicati sul portale dell’Istituto, con l’indicazione di quelle collocate in posizione utile per accedere al contributo.

Le imprese collocate in posizione utile per il finanziamento nell’elenco cronologico potranno avvalersi dell’assistenza delle Sedi INAIL competenti per territorio per tutta la durata del procedimento amministrativo, a partire dalla fase di invio della documentazione a completamento della domanda.

Tempi per la realizzazione dell’investimento

In caso di ammissione al finanziamento, il progetto deve essere realizzato (e rendicontato) entro 12 mesi (365 giorni) decorrenti dalla data di ricezione della comunicazione di esito positivo della verifica.

Si comunica che il ns. ufficio Ambiente e Sicurezza è a disposizione per le imprese ns. associate per eventuali delucidazioni in merito.

 

Sicurezza nei luoghi di lavoro – La Legge 161/2014 fissa nuove regole per la valutazione dei rischi Sicurezza nei luoghi di lavoro – La Legge 161/2014 fissa nuove regole per la valutazione dei rischi

E’ stata pubblicata il 10 novembre u.s. in Gazzetta Ufficiale la Legge 30 ottobre 2014 n. 161 “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013-bis”. Questa norma riguarda anche la materia della salute e sicurezza dei lavoratori. L’art. 13 infatti apporta modifiche agli artt.28 e 29 del D.Lgs.81/2008 (Testo Unico Sicurezza).

In particolare, all’art.28, co.3-bis del D.Lgs.81/2008, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Anche in caso di costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro deve comunque dare immediata evidenza, attraverso idonea documentazione, dell’adempimento degli obblighi di cui al co.2, lettere b), c), d), e) e f), e al co.3, e immediata comunicazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. A tale documentazione accede, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza».


All’art.29, co.3 del D.Lgs.81/2008, sono aggiunti i seguenti periodi: «Anche in caso di rielaborazione della valutazione dei rischi, il datore di lavoro deve comunque dare immediata evidenza, attraverso idonea documentazione, dell’aggiornamento delle misure di prevenzione e immediata comunicazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. A tale documentazione accede, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza».

 

Pertanto, dopo l’entrata in vigore del provvedimento, prevista per il 25 novembre, in caso di costituzione di una nuova impresa oppure di modifica della situazione esistente che comporti la necessità di rielaborare il documento di valutazione dei rischi, rimane l’obbligo di mantenere i 90 giorni per l’elaborazione oppure la modifica del DVR, ma il datore di lavoro deve offrire immediata evidenza documentale:

  • dell’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati;
  • del programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;
  • dell’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;
  • dell’individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata
  • della formazione e addestramento (ove previsto).

 

Confartigianato Siena - Via dell’Artigianato, 2 - 53100 SIENA - C.F.: 80002900522