CREDITO back to homepage

ABBADIA SAN SALVATORE – Bando per contributi a fondo perduto imprese ABBADIA SAN SALVATORE – Bando per contributi a fondo perduto imprese

Il Comune di Abbadia San Salvatore ha attivo un bando per la concessione di contributi a fondo perduto alle attività del territorio, sia nuove attività che miglioramento di quelle esistenti.

Il bando è aperto a:
- esercizi di vicinato
- piccole attività artigianali
- attività di servizi
sono escluse le altre categorie (es. pubblici esercizi, attività ricettive, …).

Le domande possono essere presentate entro il 31/01/2019 per interventi effettuati nell’anno 2018, sia per apertura di nuove attività che miglioramento di quelle esistenti, verranno accolte in ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento fondi.

Il bando e la modulistica qui:
http://www.comune.abbadia.siena.it/on-line/Home/articolo8018794.html

 

Prestito Artigiancredito Sprint – Nuovo prodotto Artigiancassa Prestito Artigiancredito Sprint – Nuovo prodotto Artigiancassa

L’artigiancassa con la collaborazione di Artigiancredito Toscano hanno studiato e creato questo nuovo prodotto per poter venire incontro ed aiutare ancora di più l’artigiano e le piccole aziende e in rapporto di collaborazione ed aiuto

Come indicato nella presentazione del prodotto, di cui alleghiamo scheda (clicca qui), i punti di forza sono:

1) l’importo € 30.000,00 elevabile a 50.000,00

2) i compensi di garanzia ridotti del 20%

3) pricing dedicato 1.60%

4) tempi di istruttoria banca massimo 5 gg. Lavorativi

5) tempi di istruttoria confidi max 5 gg lavorativi

 

 

CREDITO – Imprese giovanili e start-up Vademecum Regione Toscana CREDITO – Imprese giovanili e start-up Vademecum Regione Toscana

La Regione Toscana ha pubblicato un vademecum per agevolare l’accesso al credito delle imprese giovanili e il consolidamento delle cosiddette Start-up all’insegna dell’innovazione tecnologica.

Per le imprese ns. Associate è possibile rivolgersi, con i consueti canali, presso i ns. uffici.

Si allega vademecum (clicca qui)

CCIAA SIENA – Bando Imprese femminili CCIAA SIENA – Bando Imprese femminili

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ALLE IMPRESE FEMMINILI PER LE NUOVE IDEE IMPRENDITORIALI ANNO 2015

La Camera di Commercio di Siena, in collaborazione con il Comitato per l’Imprenditoria Femminile (CIF), anche per il 2015 ha pubblicato un bando per favorire le imprese femminili con particolare attenzione all’innovazione, con uno stanziamento di  € 7.500,00 totali

Le domande scadono il 5 Novembre 2015,

i modelli delle domande sono reperibili su www.si.camcom.gov.it

Per altre informazioni rivolgersi al 0577-202548  0577-202582,

Email:  promozione@si.camcom.it

 

CREDITO – Artigiancassa propone nuove linee di finanziamento per le aziende CREDITO – Artigiancassa propone nuove linee di finanziamento per le aziende

L’Artigiancassa rende noto che sono disponibili nuove linee di finanziamento ai migliori tassi del mercato

La Confartigianato Siena è disponibile verso i Suoi Associati per una valutazione per eventuale finanziamento, essendo attiva come Artigiancassa Point anche negli uffici di zona oltre che nella sede.

 

REGIONE TOSCANA – Guida agli Incentivi alle Imprese REGIONE TOSCANA – Guida agli Incentivi alle Imprese

Alleghiamo guida redatta dalla regione Toscana per l’accesso agli incentivi alle imprese del territorio. (clicca qui)

Per le imprese ns. associate è possibile contattare gli uffici di riferimento nelle consuete modalità.

COMUNICATO STAMPA Monte Paschi Siena COMUNICATO STAMPA Monte Paschi Siena

COMUNICATO STAMPA DA PARTE DEL MPS

È con qualche apprensione che ci apprestiamo a vivere l’ennesima assemblea degli azionisti di Mps, ovvero della Banca con la B maiuscola. Una volta avremmo detto: della Banca di Siena. Assemblea che sarà chiamata ad approvare i risultati di bilancio, ad eleggere un nuovo consiglio di amministrazione ed infine a lanciare un ennesimo aumento di capitale sociale. Ci asteniamo da qualunque considerazione rispetto al toto nomi di questi giorni: non è nostra competenza. Quello che ci interessa sottolineare, con molta preoccupazione, è l’attuale assenza di orientamenti ed indicazioni da parte delle istituzioni cittadine, tese a sollecitare indirizzi validi per le aspettative del territorio, che potrebbero essere definitivamente compromesse da scelte non adeguatamente ponderate.

Infatti la Banca sarà chiamata non solo a realizzare la nuova raccolta di capitali, ma anche a definire le strategie future per sé e per l’area di riferimento. Se infatti nella compagine societaria la presenza della Fondazione è ormai marginale, nella realtà la Banca ha ancora forti legami con il territorio, sia per la presenza della direzione generale, sia per lo storico rapporto Banca-imprese e Banca-cittadini come fornitore di servizi e credito. Tutto questo non può e non deve essere ignorato. Le imprese hanno bisogno di credito e come da indicazioni della Banca d’Italia, gli istituti devono tornare ad erogarlo con continuità, affinché le aziende possano agganciare la ripresa economica che sembra partire in questi mesi.

Le indicazioni generali sembrano suggerire la inevitabile aggregazione con altri partner con il rischio, tutt’altro che improbabile, di dover assistere al forte ridimensionamento se non addirittura alla perdita della direzione generale sul territorio senese e toscano.

In Italia sembra finalmente prendere corpo, anche su sollecitazione di Banca d’Italia, uno scenario che prevede varie azioni: la costituzione di una badbank (su cui far confluire i crediti problematici del sistema), l’ingresso dello Stato nel capitale di Banca così da consolidare gli assetti patrimoniali della stessa, la raccolta sul mercato di risorse assolutamente non marginali (otto miliardi in meno in dodici mesi); infine, il definitivo risanamento aziendale (almeno stando a quanto affermato dal management della banca stessa).

Questi elementi consentono di affermare che esistono le condizioni per rilanciare una strategia alternativa ad un eventuale processo di acquisizione e integrazione con altri soggetti bancari. Una strategia basata sull’efficienza, sulla redditività e l’autonomia della banca stessa. È su queste basi che occorrerebbe definire le caratteristiche del management e gli indirizzi da sottoporre alla attenzione degli azionisti. Non è dunque una questione di nomi, ma della visione del futuro.

 

Bando INAIL – ISI 2015 Bando INAIL – ISI 2015

BANDO INAIL ISI-2015

Contributo del 65% a fondo perduto alle imprese che investono in sicurezza.

Dal 3 Marzo al 7 Maggio sarà possibile compilare le domande on-line sul portale dell’INAIL.

 

Sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.294 del 19.12.2014 è stato pubblicato il comunicato dell’INAIL sull’Avviso Pubblico per incentivi di sostegno alle imprese che intendono realizzare progetti di investimento finalizzati a migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro (attraverso investimenti per impianti, attrezzature, macchinari, etc.) o per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

Si tratta del nuovo bando “Incentivi ISI” che per l’anno 2015 mette a disposizione delle aziende oltre 267 milioni di euro a titolo di contributi a fondo perduto. Tale somma rappresenta la quinta tranche di un ammontare complessivo di oltre un miliardo di euro stanziato dall’Istituto a partire dal 2010. Per la Toscana sono disponibili oltre 20 milioni di euro.

Ammontare del contributo

Si tratta di contributi in conto capitale (a fondo perduto), pari al 65% delle spese sostenute dall’impresa per la realizzazione del progetto, al netto dell’IVA. Il contributo massimo erogabile ad ogni impresa è pari a € 130.000. Il contributo minimo ammissibile per il singolo investimento è pari a € 5.000.

Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato nessun limite minimo di contributo.

 

Destinatari dei contributi

Possono richiedere il contributo tutte le imprese, anche individuali, ubicate sul territorio nazionale, che risultano iscritte alla CCIAA:

  • purché in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi di cui al Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
  • che non abbiano già usufruito negli anni pregressi (2011, 2012 o 2013) dell’ammissione al contributo previsto dai precedenti bandi Inail.

I soggetti destinatari dovranno altresì verificare il rispetto delle condizioni poste dai regolamenti “de minimis” previsti dall’Unione Europea specifici per il settore produttivo di appartenenza, che stabiliscono un tetto massimo agli aiuti pubblici erogabili nell’arco degli ultimi tre esercizi finanziari (per il settore dell’industria e dell’artigianato peraltro il limite è piuttosto alto, essendo fissato a € 200.000).

 

Progetti ammessi a contributo

Sono ammessi a contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:

  • progetti di investimento (es. bonifica luoghi di lavoro da materiali contenenti amianto – installazione, modifica o adeguamento di impianti elettrici, antincendio, aspirazione e ventilazione – acquisto di nuove macchine – ristrutturazione o modifica degli ambienti di lavoro – eliminazione e/o riduzione del rischio legato a movimentazione manuale di carichi, rischio chimico, rumore, vibrazioni meccaniche, etc.);
  • progetti di responsabilità sociale (es. adozione di un sistema di responsabilità sociale certificato SA 8000) e per l’adozione di modelli organizzativi (es. adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro/SGSL).

 

Le imprese possono presentare un solo progetto per una sola unità produttiva, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate.

Per i progetti di investimento la causa di infortunio o il fattore di rischio relativi alla tipologia di intervento, dovranno risultare coerenti con la lavorazione di cui alla voce di tariffa selezionata nella domanda e dovranno essere riscontrabili nel documento di valutazione dei rischi (DVR) dell’azienda, previsto ai sensi del D.Lgs.81/2008.

Per i progetti relativi all’adozione di modelli organizzativi l’intervento richiesto può riguardare tutti i lavoratori facenti capo ad un unico datore di lavoro, anche se operanti in più sedi o più regioni.

Sono ammesse a contributo le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza, nonché le eventuali spese tecniche entro i limiti precisati nell’Avviso.

 

IMPORTANTE ! Le spese ammesse a contributo devono essere riferite a progetti non realizzati o non in corso di realizzazione alla data del 7 maggio 2015 (termine di chiusura del bando). Non potranno essere richiesti contributi per interventi già realizzati o comunque già in corso di realizzazione alla suddetta data.

 

Acquisto di macchinari

Per i progetti di investimento finalizzati all’acquisto di macchine, non sono ammissibili macchine usate e, nel caso si preveda la sostituzione di una macchina esistente, questa, se non “marcata CE”, deve essere alienata dall’impresa. Le macchine possono essere vendute o permutate solo qualora siano conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto (ovvero in possesso di “marcatura CE”). In caso contrario devono essere rottamate.

Nel caso di vendita o permuta di macchine sostituite nell’ambito del progetto di finanziamento, il 65% del contributo a carico dell’INAIL verrà decurtato della somma pari alla differenza tra l’importo realizzato con la vendita (o con la permuta) e quello della quota parte del progetto a carico dell’impresa (pari al 35% dell’importo del progetto).

Nel caso in cui l’importo ricavato dalla vendita (o dalla permuta) sia inferiore o pari alla quota parte del progetto a carico dell’impresa (35% dell’importo del progetto) non verrà effettuata alcuna decurtazione.

 

Bonifica di amianto

Il bando è utilizzabile anche per investimenti relativi alla bonifica di materiali contenenti amianto (es. coperture in eternit di capannoni). Non è ammesso a contributo però il mero smaltimento dell’amianto (es. nel caso di materiali provenienti da una precedente bonifica ed in attesa di essere smaltiti). Lo smaltimento è ammesso solo nel caso in cui l’intervento rientri in un progetto complessivo volto al miglioramento delle condizioni di salute dei lavoratori dell’azienda nel quale è compresa la rimozione dell’amianto (ad esempio presente in coperture, coibentazione e similari) e la sostituzione con materiali che ne sono esenti.

A titolo di esempio, per un progetto che prevede il rifacimento del tetto in “eternit” di un capannone artigianale, per eliminazione e smaltimento dei pannelli della copertura contenenti amianto, sono finanziabili sia le spese di eliminazione e smaltimento dell’eternit, sia quelle necessarie alla sostituzione di tali pannelli. Non sono invece finanziabili le spese relative al rifacimento/consolidamento delle relative strutture di sostegno o all’introduzione di elementi tecnologici integrati quali pannelli solari, fotovoltaici, etc.

Poiché nel caso dei tetti i materiali contenenti amianto fungono da manto di copertura di edifici, capannoni, etc., potrà essere ammesso a finanziamento il rifacimento del solo manto di copertura (in quanto costituisce sostituzione del materiale nocivo causa del rischio), con esclusione degli eventuali elementi strutturali del tetto, le orditure, i solai, le travature o anche eventuali nuovi elementi tecnologici integrati, pannelli solari o moduli fotovoltaici.  Data la tipologia variegata dei manti di copertura, a titolo esemplificativo potrà essere ammesso al finanziamento il rifacimento del manto di copertura realizzato con tegole, ondulati, lastre o pannelli monolitici in lamiera, coibentati e non.

 

Interventi non ammessi a contributo

Fermo restando quanto sopra, non sono ammesse a contributo, e non possono pertanto essere presentati progetti di investimento, interventi di acquisto o sostituzione di:

  • veicoli;
  • beni tramite locazione finanziaria (leasing);
  • beni indispensabili per avviare l’attività dell’impresa;
  • ponteggi fissi;
  • impianti per l’abbattimento di emissioni o rilasci nocivi all’esterno degli ambienti di lavoro, o comunque qualsiasi altra spesa mirata esclusivamente alla salvaguardia dell’ambiente;
  • hardware, software e sistemi di protezione informatica fatta eccezione per quelli dedicati all’esclusivo funzionamento di impianti o macchine oggetto del progetto di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza;
  • mobili e arredi (scrivanie, armadi, scaffalature fisse, sedie e poltrone, etc.);
  • DPI-dispositivi di protezione individuale di cui all’art. 74 del D. Lgs 81/2008 (fatta eccezione per i progetti riguardanti gli ambienti confinati);
  • ampliamento della sede produttiva con la costruzione di un nuovo fabbricato o con ampliamento della cubatura preesistente;
  • beni usati.

 

Modalità e tempistiche di presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, con successiva conferma tramite PEC (Posta Elettronica Certificata), come specificato negli Avvisi regionali.

Dal 3 marzo al 7 maggio 2015 le imprese potranno inserire sul sito web dell’INAIL (www.inail.it – Servizi on-line) i progetti, avendo a disposizione una procedura informatica che consentirà loro, attraverso un percorso guidato, di inserire tutte le informazioni richieste per la domanda di contributo, con le modalità indicate negli Avvisi regionali, e valutare il “punteggio” attribuito al progetto secondo i criteri del bando.

A partire dal 12 maggio 2015 le aziende la cui domanda abbia raggiunto, o superato, la soglia minima di ammissibilità (punteggio pari o maggiore a 120 punti), potranno accedere al sito per ottenere il proprio codice identificativo da utilizzare al momento di inoltrare la domanda on-line nelle date di apertura dello sportello informatico (il cosidetto click-day).

Successivamente gli elenchi in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate saranno pubblicati sul portale dell’Istituto, con l’indicazione di quelle collocate in posizione utile per accedere al contributo.

Le imprese collocate in posizione utile per il finanziamento nell’elenco cronologico potranno avvalersi dell’assistenza delle Sedi INAIL competenti per territorio per tutta la durata del procedimento amministrativo, a partire dalla fase di invio della documentazione a completamento della domanda.

Tempi per la realizzazione dell’investimento

In caso di ammissione al finanziamento, il progetto deve essere realizzato (e rendicontato) entro 12 mesi (365 giorni) decorrenti dalla data di ricezione della comunicazione di esito positivo della verifica.

Si comunica che il ns. ufficio Ambiente e Sicurezza è a disposizione per le imprese ns. associate per eventuali delucidazioni in merito.

 

EVENTI CALAMITOSI – Pubblicazione bando regionale EVENTI CALAMITOSI – Pubblicazione bando regionale

La presente per informarVi che, oggi, dovrebbe essere approvato il nuovo bando di microcredito per le imprese colpite da eventi calamitosi. Il bando prevede un prestito rimborsabile  (da tre a dieci anni) da 5.000 e 25.000 euro  a tasso zero. Potranno presentare domanda le imprese colpite da calamità nei 6 mesi antecedenti la pubblicazione del bando o dalla presentazione della domanda (decorrenza da controllare sul bando quando pubblicato) e potranno essere rendicontate  anche spese sostenute nei tre mesi antecedenti l’evento.

Le domande saranno presentabili dal 23 febbraio al 27 marzo.

Sono state, al momento, stanziati 5 milioni di euro ( di cui 3 milioni presi dai rientri del FURP Artigianato). Potranno accedere le imprese di tutti i settori, ivi compresi professionisti e  partite IVA,  ad eccezione dell’agricoltura e l’aiuto sarà in de minimis.

Al momento sembra non ci siano particolari speranze che possano arrivare risorse statali per altri contributi a fondo perduto.

Questa si configura, quindi, come l’unica opportunità di aiuto per le imprese danneggiate. Con le risorse stanziate si stima di finanziare circa 250 pratiche, probabilmente poche rispetto alle domande che potrebbero arrivare.

Raccomandiamo, quindi,  di fare molta attenzione alle scadenze e di presentare al più presto le domande per le imprese danneggiate dagli eventi dello scorso settembre/novembre.

 

Confartigianato Siena - Via dell’Artigianato, 2 - 53100 SIENA - C.F.: 80002900522