FISCALE E TRIBUTARIO back to homepage

L’obbligo della fattura elettronica  a partire dal 01 gennaio 2019 L’obbligo della fattura elettronica a partire dal 01 gennaio 2019
  • Invii fatture elettroniche (nel formato XML) a privati e PA attraverso il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate
  • Ricevi le fatture dai fornitori e gestisci completamente l’intero ciclo passivo
  • Il sistema di notifiche ti informa sulla consegna del documento
  • Firmi digitalmente le fatture per garantire autenticità, integrità e non ripudiabilità del documento

 

Riduzione dei premi INAIL – Mod.OT24 / 2019 Riduzione dei premi INAIL – Mod.OT24 / 2019

Si ricorda che, come ogni anno, anche per il 2018 le aziende possono chiedere la riduzione del tasso di tariffa INAIL in caso di adozione di misure di prevenzione e di igiene sul lavoro migliorative rispetto a quelle minime previste dal Testo Unico della sicurezza sul lavoro (D.Lgs.81/2008).

Per avere diritto al beneficio, previsto dall’art.24 del D.M. 12/12/2000, è necessario trasmettere all’INAIL l’apposito Mod.OT24 dimostrando di aver attuato nel corso del 2018 interventi in materia di sicurezza del lavoro aggiuntivi rispetto a quelli richiesti dalla normativa vigente. Lo scopo dell’agevolazione INAIL è quello di ridurre la frequenza e la gravità degli eventi infortunistici attraverso incentivi alle imprese per una maggiore e puntuale estensione delle misure di prevenzione e protezione.

 

Gli interventi ammessi sono:

-GENERALI e/o ispirati alla responsabilità sociale (es. adozione e/o mantenimento di sistemi di gestione per la salute e la sicurezza del lavoro);

-TRASVERSALI (es. effettuazione di riunioni periodica anche quando non obbligatoria, raccolta ed analisi di dati relativi ai quasi infortuni aziendali, procedure di verifica dell’efficacia della formazione; adozione volontaria di defibrillatore aziendale e formazione del personale; attività di formazione dei lavoratori in collaborazione con il medico competente circa i dati epidemiologici del comparto; interventi formativi/informativi per la prevenzione dell’uso di sostanze psicotrope o stupefacenti o dell’abuso di alcol; interventi per la prevenzione del rischio stradale quali l’installazione sui mezzi aziendali di sistemi di comunicazione per telefono cellulare dotati di dispositivi fissi con chiamata diretta vocale, etc.);

-SETTORIALI GENERALI (es. adozione e/o mantenimento di sistemi di gestione per la salute e la sicurezza del lavoro in alcuni specifici comparti produttivi individuati da INAIL – cantieristica navale, aziende dei servizi ambientali e territoriali, aziende del settore gomma-plastica, industria chimica, etc.) ;

-SETTORIALI (es. corsi di formazione specifici per lavoratori stranieri, automatizzazione di una fase operativa che comportava la movimentazione manuale dei carichi, interventi per la riduzione del rumore, corsi guida-sicura ai lavoratori, installazione su base volontaria di cronotachigrafi su automezzi per i quali non vige l’obbligo, etc.).

 

Ad ogni intervento attuato è prevista l’attribuzione di un punteggio. Per poter accedere alla riduzione del tasso medio di tariffa è necessario aver effettuato interventi tali che la somma dei punteggi sia pari almeno a 100.

 

Modalità di trasmissione delle domande

Le domande devono essere inoltrate telematicamente entro il 28 febbraio 2019.

I datori di lavoro devono indicare sulla modulistica INAIL gli interventi adottati nel 2018, allegando unitamente alla domanda, a pena di inammissibilità, la documentazione a supporto, utilizzando l’apposita funzionalità disponibile nei “servizi online”.

La modulistica può essere reperita sul portale www.inail.it.

Il modello cartaceo scaricabile ha il solo scopo di verificare con attenzione sia la natura degli interventi che la documentazione probatoria da allegare poiché la trasmissione può essere solamente telematica tramite la procedura dedicata.

Condizioni di ammissione al beneficio

La domanda di ammissione alla riduzione può essere effettuata solo da aziende con almeno un biennio di attività, quindi solo per attività iniziate prima del Gennaio 2017.

Sono inoltre condizioni indispensabili di ammissione al beneficio la regolarità contributiva (DURC regolare), l’assenza di condanne penali, passate in giudicato, per violazioni di norme sulla sicurezza sul lavoro, il rispetto dei CCNL applicati.

 

Misura dell’agevolazione

L’agevolazione INAIL varia in relazione del numero dei lavoratori annuo per ogni singola lavorazione e agisce sul tasso medio secondo le seguenti percentuali:

Lavoratori anno     Riduzione tasso medio INAIL

fino a 10                    28%

da 11 a 50                 18%

da 51 a 200              10%

oltre 200                    5%

 

Revoca dell’agevolazione

La riduzione verrà applicata al momento del calcolo della regolazione 2019 (febbraio 2020) ma l’INAIL, nell’ambito del periodo prescrizionale di 5 anni, può revocare la riduzione nel momento in cui non dovessero essere state rispettate le condizioni che ne hanno consentito l’applicazione. Qualora la verifica dovesse essere effettuata dopo la fruizione della riduzione, l’INAIL chiederà il pagamento del minor premio versato applicando le sanzioni civili per evasione od omissione a seconda della gravità della irregolarità. In presenza di autocertificazioni non corrispondenti al vero, l’INAIL dovrà effettuare la segnalazione alle autorità competenti.

Il servizio Ambiente e Sicurezza di Confartigianato (c/o la sede di Siena-tel. 0577-225925) è a disposizione degli associati per valutare l’opportunità di presentare il modello in oggetto.

 

Ufficiale: proroga fattura elettronica carburante al 1° gennaio 2019 Ufficiale: proroga fattura elettronica carburante al 1° gennaio 2019

Ufficiale: proroga fattura elettronica carburante al 1° gennaio 2019

Per l’acquisto di benzina e gasolio i titolari di partita IVA avranno la possibilità di usare la scheda carburante per tutto il 2018: la novità, così come anticipato dal Ministro Di Maio, è stata inserita all’interno del decreto legge fiscale.

La fattura elettronica diventerà obbligatoria anche per i carburanti a partire dal 2019, ma fino a tale data sarà in vigore il doppio binario di cartaceo ed elettronico, grazie alla proroga della scheda carburante, precedentemente abolita a partire dal 1° luglio 2018 per effetto delle novità introdotte in Legge di Bilancio.

Il Ministro Di Maio ha tuttavia affermato che “la fattura elettronica è un obiettivo concreto di questo Governo”, facendo intendere che l’obbligo generalizzato della fattura elettronica per tutti i titolari di partita IVA non sarà oggetto di ulteriore proroga. È necessario tuttavia, sempre secondo il Ministro dello Sviluppo Economico, che imprese e professionisti siano messi in grado di poter adempiere agli obblighi previsti.

 

Acquisto di carburante solo tramite la fattura elettronica e i mezzi di pagamento validi Acquisto di carburante solo tramite la fattura elettronica e i mezzi di pagamento validi

Acquisto di carburante solo tramite la fattura elettronica e i mezzi di pagamento validi

Fattura elettronica carburanti: a partire dal 1° luglio 2018 sarà obbligatoria l’emissione per le spese relative all’acquisto di benzina e gasolio per motori da autotrazione.

La novità, introdotta dalla Legge di Bilancio 2018, rischia di causare il caos sia per i distributori di benzina obbligati alla fatturazione elettronica che per i contribuenti titolari di partita Iva che, dal canto loro, potranno beneficiare di detrazioni e deduzioni.

In particolare, la Legge di bilancio 2018 aveva introdotto dal 1° luglio 2018, una serie di limitazioni alla detraibilità dell’Iva e alla deducibilità delle spese relative all’acquisto di carburanti destinati ad aeromobili, natanti da diporto e veicoli stradali a motore.
Il provvedimento stabilisce che, ai fini sia della detraibilità Iva che della deducibilità della spesa, l’acquisto di carburanti e lubrificanti può essere effettuato con tutti i mezzi di pagamento oggi esistenti diversi dal denaro contante:

· bonifico bancario o postale,

· assegni,

· addebito diretto in conto corrente,

· carte di credito,

· bancomat

· carte prepagate.

Per preservare l’operatività attuale, il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate specifica, inoltre, che per l’acquisto dei carburanti è possibile continuare a utilizzare le cosiddette “carte carburanti”, cioè quelle carte che vengono rilasciate agli operatori Iva dalla compagnia petrolifera a seguito di specifici contratti di “netting” che consentono il pagamento in un momento diverso rispetto alla cessione.

Attenzione: l’uso di questi strumenti è possibile solo se i pagamenti vengono effettuati in una delle modalità previste dal provvedimento stesso.

Come stabilito dalla Legge di Bilancio 2018, l’obbligo di pagamento degli acquisti di carburanti e lubrificanti con le modalità diverse dal contante entra in vigore per le operazioni effettuate dal 1° luglio 2018 e riguarda solo gli operatori Iva, al fine di poter detrarre l’imposta e dedurre le spese derivanti dall’acquisto.

La novità, oltre a riguardare le imprese del settore, coinvolgerà anche i contribuenti titolari di partita IVA: per beneficiare delle detrazioni IVA e della deduzione della spesa sarà necessario documentare l’acquisto del carburante esclusivamente con fattura elettronica,

Contestualmente sarà abolita la scheda carburante.

Insomma, si tratta di una novità che riguarderà sia imprese che contribuenti ai fini di beneficiare delle agevolazioni fiscali sui costi auto.

 

Nuovo regolamento privacy 2018: come adeguarsi alle norme Nuovo regolamento privacy 2018: come adeguarsi alle norme

Nuovo regolamento privacy 2018: come adeguarsi alle norme


In attesa del 25 maggio 2018, termine a partire dal quale entrerà in vigore il nuovo Regolamento Privacy 2018 UE 2016/679 in materia di protezione dei dati personali, le imprese ed i soggetti pubblici si preparano per accogliere le nuove norme. Come adeguarsi alle norme?

Andiamo quindi a vedere cosa bisogna aspettarsi da questo nuovo documento, e quali sono gli adempimenti necessari da tenere d’occhio per evitare di farsi cogliere impreparati, soprattutto per quel che concerne la gestione del rapporto di lavoro che spesso ha portato durante gli ultimi anni il Garante della privacy a puntualizzare determinati aspetti prettamente lavoristici in mancanza di una chiara normativa nazionale.

La Confartigianato di Siena organizza due seminari informativi

 

17 maggio 2018 dalle ore 15.00 alle ore 17.00

23 maggio 2018 dalle ore 15.00 alle ore 17.00

Alleghiamo scheda di iscrizione da riempire e consegnare ai ns. uffici per la partecipazione (scheda iscrizione clicca qui)

Obbligo trasmissione dati telematici per presenze nel settore turistico Obbligo trasmissione dati telematici per presenze nel settore turistico

COMUNICATO STAMPA

Ricettività turistica e problematiche legate all’obbligo della trasmissione

per via telematica delle informazioni sulle presenze degli ospiti

Venerdì 13 marzo 2015, ore 12:00

Presso il piano quinto della Camera di Commercio di Siena

Nell’ambito della normativa vigente il Questore di Siena Maurizio Piccolotti, dopo avere riscontrato un numero consistente di attività ricettive, che non si sono ancora conformate alla normativa che obbliga le stesse a comunicare in maniera telematica le presenze dei propri ospiti, accogliendo l’invito del presidente Massimo Guasconi, della Camera di Commercio di Siena ad ospitare una conferenza stampa sull’argomento, intende sottolineare come ormai sia trascorso un periodo di tempo ampiamente sufficiente per adeguarsi alle previsioni di legge indicate dal D.M. Interno del 7.1.2013 e che verranno avviati opportuni controlli per la verifica dei corretti adempimenti.

La Questura di Siena continuerà ad essere disponibile, attraverso la sua divisione PASI e il suo ufficio informatico (0577.201111- http://questure.poliziadistato.it/Siena ), per supportare gli operatori economici alla regolarizzazione.

La Camera di Commercio di Siena si è fatta parte diligente insieme a tutte le Associazioni di Categoria per attivare in tempi strettissimi una serie di modalità operative che permettano di supportare le imprese in questione per adeguarsi tempestivamente e scongiurare qualsiasi ipotesi sanzionatoria.

Le Associazioni di Categoria sono disponibili, a richiesta, ad individuare le specifiche  criticità e a mettere a disposizione le loro strutture e servizi per rimuovere gli ostacoli che hanno impedito fino ad oggi  l’adeguamento auspicato.

Di seguito sono elencati i riferimenti:

ASSOCIAZIONE RIFERIMENTO MAIL TELEFONO 


API 

 

Aviano Savelli apisiena@apisiena.it 0577.938044
ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI 

 

Federigo Sani f.sani@confindustria.siena.it 0577.277232
COLDIRETTI 

 

Debora Vagheggini debora.vagheggini@colidiretti.it 0577.46006
CONFARTIGIANATO 

 

Gabriele Carapelli gabriele.carapelli@confartigianatosenese.it 335.5750434
CONFCOOPERATIVE 

 

Cinzia Collodi collodi.c@confcooperative.it 0577.273444 

338.3061197

CONFCOMMERCIO 

 

Luisella Bartali lbartali@confcommercio.siena.it 0577.248864
CONFESERCENTI 

 

Chiara Dipietro c.dipietro@confesercenti.siena.it 0577.252237 

0577.252248

C.I.A 

 

Anna Stopponi anna.stopponi@ciasiena.it 0577.203731
CNA 

 

Stefano Terrosi stefano.terrosi@cnasiena.it 0577.260504
LEGACOOPERATIVE 

 

consultingcsi@tiscali.it 0577.378081
UNIONE AGRICOLTORI 

 

Fabiola Materozzi materozzi@confagricolturasiena.it 

 

0577.533202 

335.6687599

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FISCALE – Fatture alla Pubblica Amministrazione FISCALE – Fatture alla Pubblica Amministrazione

Fatturare alla Pubblica

Amministrazione

con noi è facile

L’attuazione della direttiva CEE, in materia di equiparazione della fattura elettronica a quella cartacea, interessa  tutti gli operatori economici che cedono beni o prestano servizi alle amministrazioni dello stato.

Le disposizioni inerenti la predisposizione ( formato html),  emissione, firma digitale e trasmissione rendono particolarmente complicata la gestione del documento , soprattutto perché la fattura elettronica deve poi essere conservata elettronicamente e messa a disposizione, sempre nello stesso formato, degli organi di controllo garantendo l’accesso agli archivi elettronici, in qualunque momento ne facciano richiesta.

Dal 31 marzo 2015 sarà obbligatoria per tutte le forniture (800mila sono i contraenti stabili con la pubblica amministrazione e circa 2 milioni quelli saltuari) alla Pubblica Amministrazione, che valgono circa 65 milioni di documenti. La consapevolezza, che si tratta di un servizio importante da dare alle imprese nell’ambito della consulenza globale.

Il centro servizi dell’associazione mette a disposizione degli associati, la gestione completa della fatturazione alla P.A.

Per usufruire del servizio o ricevere maggior informazioni in merito allo svolgimento dello stesso, potete contattare i nostri uffici al numero 0577-282252,  o tramite e-mail: info@confartigianatosenese.itgiuseppe.laterza@confartigianatosenese.it

 

Nuovi minimi 2015 – Ipotesi di accesso e tassazione Nuovi minimi 2015 – Ipotesi di accesso e tassazione

Partita IVA 2015, nuovo regime forfettario: aliquote, limiti di età e condizioni reddituali

Al via dal 1° Gennaio il nuovo regime dei minimi per i contribuenti che decideranno di aprire la Partita IVA nel 2015. Il nuovo regime contributivo, che è passato alla cronaca come regime forfettario, prevederà reali vantaggi solo per un gruppo molto ridotto di contribuenti mentri per i più costituirà un vero e proprio salasso sia in termini di tributi che in termini contributivi. Si tratta, forse, della novità più importante tra tutte quelle che la legge di Stabilità introduce per le imprese e le società. Ecco cosa cambia sui vari fronti: dalle fasce di età alle aliquote IRPEF fino alla cumulabilità dei redditi per chi, oltre a voler aprire una partita IVA, continua anche a mantenere un lavoro dipendente o percepiscono già una pensione.

Fasce di età e fasce di reddito
Al nuovo regime forfettario potranno accedere tutti i contribuenti fino ai 40 anni di età. Per quanto riguarda le fasce di reddito che non possono essere superate per godere dei benefici del nuovo regime dei minimi, si va dai 15.000 euro annui per consulenti e professionisti, fino ai 40.000 euro annui dei commercianti.
Tra altre condizioni reddituali elencate dalla Legge di Stabilità, per godere del nuovo regime forfettario è previsto anche che le spese per prestazioni di lavoro non superino i 5000 euro e che non si possegga uno stock di beni mobili strumentali di valore superiore ai 20.000 euro, al lordo degli ammortamenti.

Aliquota IRPEF
Il nuovo regime forfettario prevede un’aliquota IRPEF pari al 15%. I detentori della vecchia Partita IVA in regime dei minimi, fatta salva la possibilità di passare al nuovo regime, continueranno a pagare il 5% per un periodo massimo di 4 anni (dal momento che nel caso migliore, ovvero nel caso in cui abbiano aperto la Partita IVA nel 2014, l’anno si sta comunque chiudendo) oppure fino al raggiungimento dei 35 anni quando dovranno passare al nuovo regime forfettario.
Cambia anche la base imponibile su cui si calcola l’aliquota: prima era costituita dalla differenza tra incassi e costi sostenuti, dal 1 Gennaio sarà determinabile moltiplicando i ricavi o i compensi ottenuti durante l’anno per un coefficiente di redditività, ovvero un valore percentuale, che va a ridurre il valore dei ricavi ottenuti e rappresenta il forfait (da cui prende il nome il regime contributivo) per i costi sostenuti.
Ai fini fiscali è previsto l’esonero dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, escluso l’obbligo di conservazione dei documenti ricevuti ed emessi e non si applicano gli studi di settore.
I nuovi detentori di Partita IVA inoltre, non sono soggetti a ritenute di alcun tipo né all’applicazione dell’IRAP, non possono essere considerati sostituti d’imposta e non sono soggetti a IVA (né in detrazione né in rivalsa).

Contributi INPS
Per i nuovi detentori di Partita IVA come consulente o professionista, senza essere iscritti a uno specifico ordine professionale, si dovrà versare un altro 27,72% dei propri redditi all’INPS, per i contributi previdenziali. Con ogni probabilità questa aliquota sarà aumentata con la definitiva entrata in vigore della Legge di Stabilità che la eleverà al 29,72% (di due punti percentuali). L’aumento di questa aliquota continuerà a crescere anche nei prossimi anni, fino al 33% previsto per il 2017, fatte salve modifiche future del legislatore.
La partita IVA per ditta individuale è soggetta un’aliquota INPS inferiore anche se sono previsti dei minimi contributivi.

Cumulabilità dei redditi
Altra condizione vigente per l’applicazione del nuovo regime forfettario è che, nel caso di lavoratori che oltre alla Partita IVA godano già della pensione o intrattengano un rapporto di lavoro dipendente, i redditi da lavoro autonomo siano superiori rispetto agli altri eventuali redditi (quelli percepiti appunto da lavoro dipendente o da pensione). Questa condizione non viene comunque verificata nel caso in cui la somma dei redditi libero professionali (o da impresa individuale) e dei redditi di lavoro dipendente non superi i 20.000 euro.

Ulteriori agevolazioni
Per le nuove iniziative produttive (regime fiscale per start up che sostituisce il precedente il regime delle nuove iniziative produttive disciplinato dall’articolo 13 della L. 388/2000) rimane valida la possibilità di ridurre la base imponibile (determinata moltiplicando i ricavi per il coefficiente di redditività) di un terzo (1/3) per il periodo d’imposta (anno) di inizio attività e per gli altri due anni successivi. Per accedere a questa ulteriore agevolazione fiscale è necessario dimostrare che nei tre anni precedenti all’apertura della partita IVA non sia stata svolta un’attività simile o uguale a quella che si va a svolgere in futuro, neanche in forma associata o familiare e che la nuova attività libero professionale non sia, in alcun caso, la prosecuzione di un lavoro svolto in passato, sia come lavoratore autonomo che come lavoratore dipendente.

 

 

Fatturare alla Pubblica Amministrazione con noi è facile Fatturare alla Pubblica Amministrazione con noi è facile

Fatturare alla Pubblica Amministrazione con noi è facile

L’attuazione della direttiva CEE, in materia di equiparazione della fattura elettronica a quella cartacea, interessa  tutti gli operatori economici che cedono beni o prestano servizi alle amministrazioni dello stato.

Le disposizioni inerenti la predisposizione ( formato html),  emissione, firma digitale e trasmissione rendono particolarmente onerosa la gestione del documento , soprattutto perché la fattura elettronica deve poi essere conservata elettronicamente, e messa a disposizione, sempre nello stesso formato, degli organi di controllo garantendo l’accesso agli archivi elettronici, in qualunque momento ne facciano richiesta.

Il centro servizi della nostra associazione, offre la gestione completa della fatturazione alla P.A.

Per usufruire del servizio o ricevere maggior informazioni in merito allo svolgimento dello stesso, potete contattare i nostri uffici al numero 0577-282252,  o tramite e-mail:  casat@confartigianatosenese.it -

 

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