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Corrispettivi telematici: moratoria da sanzioni  per il primo semestre Corrispettivi telematici: moratoria da sanzioni per il primo semestre

La Legge di conversione del D.L. 34/2019 (cd. Decreto crescita),  è stato approvato in via definitiva e conferma l’introduzione dell’obbligo di memorizzazione elettronica nonché di trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri con decorrenza 1° luglio 2019, per i soggetti che effettuano cessioni di beni in locali aperti al pubblico con un volume d’affari superiore a 400.000 euro. Per gli esercenti con un volume d’affari fino a 400.000 euro l’adempimento scatterà, invece, dal 1° gennaio 2020.

A fronte di questa conferma il provvedimento introduce due importanti novità riguardanti, una, la cadenza della comunicazione e, l’altra, l’aspetto sanzionatorio.

In relazione al primo aspetto, va tenuto conto che l’invio dei corrispettivi non dovrà essere effettuato con frequenza giornaliera, bensì i dati dovranno essere trasmessi telematicamente entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione, ossia, atteso che l’adempimento riguarda prevalentemente i commercianti al minuto, entro 12 giorni dalla consegna del bene e dal contestuale pagamento del corrispettivo; per coloro che svolgono prestazioni di servizi assimilate al commercio al minuto, i 12 giorni decorrono dal pagamento.

Il maggior termine concesso per la trasmissione non muta però la frequenza con cui deve avvenire la memorizzazione dei dati dei corrispettivi, la quale rimane giornaliera.

Per quanto riguarda il secondo aspetto, il legislatore introduce una moratoria da sanzioni per il periodo che va:

  • dal 1° luglio 2019 al 31 dicembre 2019, per gli esercenti con volume d’affari superiore a 400.000 euro;
  • dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020, per gli esercenti con volume d’affari fino a 400.000 euro.

La normativa, infatti, dispone che nel descritto lasso temporale non si applichino le sanzioni previste dall’articolo 2, comma 6, D.Lgs. 127/2015 se la trasmissione telematica è effettuata entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermo restando i termini di liquidazione dell’Iva.

Quindi, se la trasmissione all’Agenzia dei dati dei corrispettivi di tutto il mese luglio verrà effettuata entro il mese di agosto non verranno applicate le sanzioni previste.

Tenuto conto delle difficoltà che si stanno generando in relazione ai nuovi adempimenti telematici, l’intervento del legislatore era più che mai auspicabile; tuttavia, in luogo di una moratoria da sanzioni, sarebbe stato  più opportuno una proroga.

Sempre in tema di corrispettivi telematici,  nella giornata di sabato 29 giugno, l’Agenzia delle entrate ha inoltre diffuso una procedura web alternativa ai registratori di cassa telematici per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.

Il nuovo servizio web dell’Agenzia, disponibile nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi, può essere utilizzato, oltre che da pc, anche tramite tablet e smartphone e consente ai soggetti interessati di predisporre online un documento commerciale e allo stesso tempo memorizzare e inviare all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi di ogni singola operazione effettuata

VERSAMENTI IRPEF IRES E IRAP – SCADENZE 2019 VERSAMENTI IRPEF IRES E IRAP – SCADENZE 2019

Dichiarazione dei redditi, scadenza versamento imposte 2019: facciamo il punto dopo la proroga al 30 settembre per i soggetti ISA.

La proroga dal 1° luglio al 30 settembre riguarda anche minimi e forfettari: per i titolari di partita IVA è stata l’Agenzia delle Entrate a fornire importanti chiarimenti con la risoluzione n. 64 del 28 giugno 2019.

È stata la legge di conversione del Decreto Crescita a prevedere la proroga dei versamenti delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi 2019.

Per i titolari di partita IVA che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA, il saldo e primo acconto Irpef, Ires e Irapdovranno essere pagati non più entro il 1° luglio ma entro il 30 settembre.

La proroga della scadenza dei versamenti della dichiarazione dei redditi 2019 riguarda anche minimi e forfettari, sebbene non siano tenuti alla compilazione degli ISA.

Non cambiano inoltre le scadenze delle imposte sui redditi per i non titolari di partita IVA, per i quali accanto all’Irpef è la cedolare secca sugli affittil’imposta sostitutiva protagonista della dichiarazione dei redditi 2019.

Come di consueto, i titolari di partita IVA e non, potranno versare saldo e primo acconto delle imposte sui redditi 2019 a rate. Facciamo il punto sulle regole per il versamento delle imposte relative alla dichiarazione dei redditi 2019.

Dichiarazione dei redditi 2019: scadenza versamento Irpef, Ires e Irap

I contribuenti titolari di partita IVA e non versano le imposte emerse dalla dichiarazione dei redditi 2019 secondo le seguenti scadenze:

  • saldo ed eventuale primo acconto Irpef, Ires e Irap entro il 1° luglio 2019 (scadenza prorogata al 30 settembre per i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli ISA);
  • secondo ovvero unico acconto entro la scadenza del 30 novembre 2019 (che essendo sabato slitta al 2 dicembre).

Il versamento delle imposte sui redditi 2019 può essere effettuato anche entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%.

I contribuenti che presentano il modello 730 e hanno un sostituto d’imposta vedranno sottrarsi l’importo delle eventuali imposte a debito emerse dalla dichiarazione dei redditi direttamente dallo stipendio o dalla pensione, a partire dal mese di luglio.

Diverse sono invece le regole per i contribuenti senza sostituto, per il quali il versamento delle imposte dovrà essere effettuate mediante modello F24.

A complicare il quadro delle scadenze per il versamento Irpef, Ires e Irap 2019 per i titolari di partita IVA è stata l’introduzione degli ISA. Con notevole ritardo è stato messo a disposizione l’attesissimo software dell’Agenzia delle Entrate, determinante per il calcolo delle imposte sui redditi.

Un ritardo per il quale è stata annunciata prima la proroga della scadenza dal 1° al 22 luglio e poi il differimento ancora più lungo al 30 settembre, novità prevista da un emendamento al Decreto Crescita approvato in via ufficiale con la legge di conversione.

Resta inalterata la possibilità per i contribuenti titolari di partita IVA e non di optare per il pagamento a rate delle imposte sui redditi.

Fattura elettronica, cosa cambia dal 1° luglio 2019 Fattura elettronica, cosa cambia dal 1° luglio 2019

Si avvicina il 1° luglio 2019, con importanti novità sulla fattura elettronica: ecco cosa cambia e quali le modifiche sul termine di emissione e sulle sanzioni previste in caso di invio tardivo al SdI.

25 GIUGNO 2019

Per la fattura elettronica parte la fase due, con importanti novità in arrivo dal 1° luglio 2019. È bene capire cosa cambia per imprese e consumatori, analizzando le ultime novità introdotte dal Decreto Crescita.

Le modifiche riguarderanno il termine di emissione della fattura elettronica nonché il regime delle sanzioni applicate in caso di invio tardi al SdI.

Dopo i sei mesi di moratoria, che hanno consentito ai titolari di partita IVA di familiarizzare con la nuova modalità di fatturazione elettronica, a partire dal mese di luglio si cambia.

La fattura elettronica dovrà essere emessa entro il termine di 12 giorni dalla data di effettuazione delle operazioni e scatteranno le sanzioni in caso di invio in ritardo.

Il 1° luglio 2019 sarà anche la data di avvio dell’obbligo di scontrino elettronico che inizialmente coinvolgerà esclusivamente i commercianti con volume d’affari superiore a 400.000 euro.

In merito ai giorni a disposizione dei titolari di partita IVA per l’emissione della fattura elettronica è ormai quasi definitiva l’estensione da 10 a 12 giorni del periodo temporale a disposizione. La novità è stata inserita nel disegno di legge di conversione del DL Crescita, per il quale si attende soltanto l’ok definitivo del Senato.

Scontrino elettronico 2019: cos’è e come funziona l’obbligo di trasmissione dei corrispettivi Scontrino elettronico 2019: cos’è e come funziona l’obbligo di trasmissione dei corrispettivi

Scontrino elettronico 2019: cos’è, come funziona l’obbligo dei corrispettivi telematici e quali le novità in arrivo? Facciamo il punto dopo le modifiche in materia di sanzioni.

Lo scontrino elettronico si appresta a diventare il protagonista indiscusso dell’estate 2019 per molti commercianti, artigiani e professionisti.

L’obbligo dei corrispettivi telematici partirà dal 1° luglio 2019 e pertanto di seguito vedremo cos’è e come funziona anche alla luce delle ultime novità introdotte in sede di conversione del Decreto Crescito.

soggetti obbligati allo scontrino elettronico, termine popolare con il quale viene identificato l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, saranno inizialmente esclusivamente i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro.

Dal 1° gennaio 2020 lo scontrino elettronico sarà esteso a tutti i commercianti e ARTIGIANI.

Come sopra anticipato, lo scontrino elettronico sarà obbligatorio dal 1° luglio 2019 esclusivamente per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro.

Secondo i dati CONFARTIGIANATO, si tratta di  vera rivoluzione che partirà dal 2020, quando tutti i soggetti di cui all’articolo 22 del DPR IVA (salvo specifici casi di esonero) dovranno adeguarsi ai corrispettivi telematici.

Oltre 2 milioni di commercianti, negozianti e artigiani dovranno transitare dalla carta al digitale anche in merito all’emissione di scontrini e ricevute.

Gli esercenti attività di commercio al minuto e artigiani dovranno adeguarsi alla novità dotandosi in primo luogo di registratori di cassa adeguati alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.

Si passerà dal registratore di cassa (RC) al registratore telematico (RT), ovvero ai nuovi strumenti tecnologici in possesso delle caratteristiche tecniche definite dal provv. dell’Agenzia delle Entrate n. 182017/2016 in grado di garantire l’“inalterabilità e la sicurezza dei dati memorizzati”.

I registratori telematici consentiranno di memorizzare i dati di dettaglio ed i dati di riepilogo delle operazioni effettuate a seguito della cessione\prestazione, nonché trasmetterli a cadenza giornaliera all’Agenzia delle Entrate.

Per rendere meno gravoso l’adeguamento o l’acquisto dei nuovi registratori telematici sarà riconosciuto anche un bonus fiscale. Chi acquisterà un nuovo registratore di cassa nel 2019 e nel 2020, dotato delle tecnologie necessarie ad adempiere ai nuovi obblighi, potrà beneficiare di un credito d’imposta pari al 50%.

FISCO – Imposta di bollo su fatture elettroniche SCADENZA FISCO – Imposta di bollo su fatture elettroniche SCADENZA

Il giorno 23 Aprile 2019 sarà l’ultimo giorno per versare l’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse nell’anno 2019.

Per facilitarne la comprensione e l’assovilmento, alleghiamo circolare esplicativa dell’Agenzia delle Entrate.

CIRCOLARE – CLICCA QUI

INAIL, autoliquidazione 2018/2019: il nuovo calendario delle scadenze INAIL, autoliquidazione 2018/2019: il nuovo calendario delle scadenze

Con l’intento di attuare le disposizioni della legge di Bilancio 2019, l’INAIL ha emanato la circolare n. 1/2019 per dare le prime indicazioni sul differimento di alcune scadenze per i datori di lavoro. In particolare, slittano i termini per effettuare gli adempimenti connessi all’autoliquidazione dei premi, spostati al 16 maggio 2019.

 

Pagamento del premio

Il pagamento del premio da autoliquidazione deve avvenire entro il 16 maggio 2019 tenendo in considerazione che:

-Qualora venga scelta la modalità in 4 rate (legge n. 499/1997 e legge n. 144/1999), dovrà essere versato il 50% del premio dovuto pari alla somma della rata che avrebbe dovuto essere versata il 16 febbraio e quella del 16 maggio. Al premio versato il 16 maggio non dovranno essere aggiunti gli interessi che dovranno, al contrario, essere conteggiati per le rate successive del 20 agosto e 16 novembre.

 

FATTURAZIONE ELETTRONICA 2019 – Continuano gli incontri con gli Associati FATTURAZIONE ELETTRONICA 2019 – Continuano gli incontri con gli Associati

Continuano gli incontri con i ns. Associati relativi alla fatturazione elettronica che entrerà in vigore dal 1 Gennaio 2019.

Ottima la partecipazione e condivisione delle problematiche da parte di tutti i partecipanti, che hanno gradito gli interventi.

L’obbligo della fattura elettronica  a partire dal 01 gennaio 2019 L’obbligo della fattura elettronica a partire dal 01 gennaio 2019
  • Invii fatture elettroniche (nel formato XML) a privati e PA attraverso il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate
  • Ricevi le fatture dai fornitori e gestisci completamente l’intero ciclo passivo
  • Il sistema di notifiche ti informa sulla consegna del documento
  • Firmi digitalmente le fatture per garantire autenticità, integrità e non ripudiabilità del documento

 

Riduzione dei premi INAIL – Mod.OT24 / 2019 Riduzione dei premi INAIL – Mod.OT24 / 2019

Si ricorda che, come ogni anno, anche per il 2018 le aziende possono chiedere la riduzione del tasso di tariffa INAIL in caso di adozione di misure di prevenzione e di igiene sul lavoro migliorative rispetto a quelle minime previste dal Testo Unico della sicurezza sul lavoro (D.Lgs.81/2008).

Per avere diritto al beneficio, previsto dall’art.24 del D.M. 12/12/2000, è necessario trasmettere all’INAIL l’apposito Mod.OT24 dimostrando di aver attuato nel corso del 2018 interventi in materia di sicurezza del lavoro aggiuntivi rispetto a quelli richiesti dalla normativa vigente. Lo scopo dell’agevolazione INAIL è quello di ridurre la frequenza e la gravità degli eventi infortunistici attraverso incentivi alle imprese per una maggiore e puntuale estensione delle misure di prevenzione e protezione.

 

Gli interventi ammessi sono:

-GENERALI e/o ispirati alla responsabilità sociale (es. adozione e/o mantenimento di sistemi di gestione per la salute e la sicurezza del lavoro);

-TRASVERSALI (es. effettuazione di riunioni periodica anche quando non obbligatoria, raccolta ed analisi di dati relativi ai quasi infortuni aziendali, procedure di verifica dell’efficacia della formazione; adozione volontaria di defibrillatore aziendale e formazione del personale; attività di formazione dei lavoratori in collaborazione con il medico competente circa i dati epidemiologici del comparto; interventi formativi/informativi per la prevenzione dell’uso di sostanze psicotrope o stupefacenti o dell’abuso di alcol; interventi per la prevenzione del rischio stradale quali l’installazione sui mezzi aziendali di sistemi di comunicazione per telefono cellulare dotati di dispositivi fissi con chiamata diretta vocale, etc.);

-SETTORIALI GENERALI (es. adozione e/o mantenimento di sistemi di gestione per la salute e la sicurezza del lavoro in alcuni specifici comparti produttivi individuati da INAIL – cantieristica navale, aziende dei servizi ambientali e territoriali, aziende del settore gomma-plastica, industria chimica, etc.) ;

-SETTORIALI (es. corsi di formazione specifici per lavoratori stranieri, automatizzazione di una fase operativa che comportava la movimentazione manuale dei carichi, interventi per la riduzione del rumore, corsi guida-sicura ai lavoratori, installazione su base volontaria di cronotachigrafi su automezzi per i quali non vige l’obbligo, etc.).

 

Ad ogni intervento attuato è prevista l’attribuzione di un punteggio. Per poter accedere alla riduzione del tasso medio di tariffa è necessario aver effettuato interventi tali che la somma dei punteggi sia pari almeno a 100.

 

Modalità di trasmissione delle domande

Le domande devono essere inoltrate telematicamente entro il 28 febbraio 2019.

I datori di lavoro devono indicare sulla modulistica INAIL gli interventi adottati nel 2018, allegando unitamente alla domanda, a pena di inammissibilità, la documentazione a supporto, utilizzando l’apposita funzionalità disponibile nei “servizi online”.

La modulistica può essere reperita sul portale www.inail.it.

Il modello cartaceo scaricabile ha il solo scopo di verificare con attenzione sia la natura degli interventi che la documentazione probatoria da allegare poiché la trasmissione può essere solamente telematica tramite la procedura dedicata.

Condizioni di ammissione al beneficio

La domanda di ammissione alla riduzione può essere effettuata solo da aziende con almeno un biennio di attività, quindi solo per attività iniziate prima del Gennaio 2017.

Sono inoltre condizioni indispensabili di ammissione al beneficio la regolarità contributiva (DURC regolare), l’assenza di condanne penali, passate in giudicato, per violazioni di norme sulla sicurezza sul lavoro, il rispetto dei CCNL applicati.

 

Misura dell’agevolazione

L’agevolazione INAIL varia in relazione del numero dei lavoratori annuo per ogni singola lavorazione e agisce sul tasso medio secondo le seguenti percentuali:

Lavoratori anno     Riduzione tasso medio INAIL

fino a 10                    28%

da 11 a 50                 18%

da 51 a 200              10%

oltre 200                    5%

 

Revoca dell’agevolazione

La riduzione verrà applicata al momento del calcolo della regolazione 2019 (febbraio 2020) ma l’INAIL, nell’ambito del periodo prescrizionale di 5 anni, può revocare la riduzione nel momento in cui non dovessero essere state rispettate le condizioni che ne hanno consentito l’applicazione. Qualora la verifica dovesse essere effettuata dopo la fruizione della riduzione, l’INAIL chiederà il pagamento del minor premio versato applicando le sanzioni civili per evasione od omissione a seconda della gravità della irregolarità. In presenza di autocertificazioni non corrispondenti al vero, l’INAIL dovrà effettuare la segnalazione alle autorità competenti.

Il servizio Ambiente e Sicurezza di Confartigianato (c/o la sede di Siena-tel. 0577-225925) è a disposizione degli associati per valutare l’opportunità di presentare il modello in oggetto.

 

Confartigianato Siena - Via dell’Artigianato, 2 - 53100 SIENA - C.F.: 80002900522

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