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NOVITA’ PER IL PAGAMENTO DEI MODELLI F24 CON CREDITI IN COMPENSAZIONE NOVITA’ PER IL PAGAMENTO DEI MODELLI F24 CON CREDITI IN COMPENSAZIONE

DA GENNAIO 2020 DECORRONO NUOVE MODALITÀ DI PRESENTAZIONE MODELLI F24 CON CREDITI UTILIZZATI IN COMPENSAZIONE

La legge 19 dicembre 2019, n. 157 amplia il novero delle compensazioni di crediti d’imposta che devono essere effettuate presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate.

Da gennaio 2020 tutti i contribuenti anche non titolari di partita IVA e i sostituti d’imposta sono tenuti a presentare il modello F24 attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, qualora esponga la compensazione dei crediti, appartenenti alle seguenti categorie:

imposte sostitutive;  imposte sui redditi e addizionali;  IRAP;   IVA;  agevolazioni e crediti indicati nel quadro RU della dichiarazione dei redditi;  sostituti d’imposta.

Si evidenzia, dunque, che il canale home banking non è più utilizzabile per i modelli F24 che riportano un credito e che tale modello F24 può essere presentato solo attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate ossia:

– avvalendosi di un intermediario abilitato, quali i nostri uffici;

– direttamente dal contribuente o dal sostituto d’imposta, utilizzando i servizi “F24 web” previa apposita registrazione al portale.

Per facilitare la gestione di tale adempimento, i nostri uffici restano a disposizione per ricevere l’autorizzazione all’invio telematico dei modelli F24. 

Per la sottoscrizione della modulistica necessaria all’attivazione del servizio si prega chi fosse interessato di contattare l’ufficio contabilità o l’ufficio paghe (per le aziende con dipendenti).

ORARI UFFICI PERIODO NATALIZIO ORARI UFFICI PERIODO NATALIZIO

Nel periodo natalizio 2019 i nostri uffici osserveranno normale orario di lavoro, esclusi i seguenti giorni e orari:

Martedì 24 Dicembre APERTO dalle ore 08:30 alle ore 12:30

Venerdì 27 Dicembre CHIUSO INTERA GIORNATA

Martedì 31 Dicembre APERTO dalle ore 08:30 alle ore 12:30

Tutto pronto per l’Open Day CONFARTIGIANATO Tutto pronto per l’Open Day CONFARTIGIANATO

Tutto pronto per la giornata di domani 23 Novembre 2019 dell’Open Day Confartigianato Siena, dedicato a far conoscere la ns. realtà a vecchi e nuovi Artigiani

OPEN DAY CONFARTIGIANATO – SABATO 23/11/19 OPEN DAY CONFARTIGIANATO – SABATO 23/11/19

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CONVENZIONE ACQUISTO REGISTRATORI FISCALI NUOVA NORMATIVA CONVENZIONE ACQUISTO REGISTRATORI FISCALI NUOVA NORMATIVA

Secondo quanto stabilito dal Decreto Fiscale collegato alla Legge Di Bilancio 2019 scatta l’obbligo di inviare i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate tramite apposito registratore telematico.La decorrenzadi tale nuovo obbligo è differenziata a seconda dell’ammontare del volume d’affarirealizzato, in base a due scaglioni:

  • Dal 1 Gennaio 2020, per tutti i soggetti a prescindere dall’ammontare del volume d’affari

Il primo passo per adeguarsi alla rivoluzione digitale che coinvolgerà milioni di Artigiani,  commercianti e negozianti è acquistare nuovi RT o adeguare quelli in uso, affinché siano in grado di inviare a fine giornata ed in maniera automatizzata il flusso di dati memorizzati all’Agenzia delle Entrate.

Per l’acquisto viene riconosciuto un Credito d’Imposta pari al 50% dell’importo sostenuto, fino ad un massimo di 250 euro.

Gli esercizi commerciali e gli artigianai che operano nell’ambito della cessione di beni in locali aperti al pubblico (ad esclusione delle vendite per le quali è richiesta la fattura elettronica)o svolgono prestazioni di servizi, hanno l’obbligo di emettere lo scontrino al posto della ricevuta fiscale tramite il registratore telematico avente caratteristiche conformi ai parametri della Legge Fiscale a garanzia di una connessione sicura e inalterabile dei corrispettivi.

La trasmissione telematica dei dati è effettuata esclusivamente mediante l’uso del Registratore Telematico in quanto per i soggetti interessati la Legge non consente l’utilizzo di apparecchiature diverse o alternative.

Per i motivi sopra riportati la Confartigianato di Siena e il CASAT hanno stipulato una convenzione per la vendita, istallazione e manutenzione su apparecchi conformi alla legge tramite la ditta Centro Ufficio SrL                                    

OLIVETTI FORM100          

Per  informazioni  contattare la Confartigianato di Siena e gli uffici zonali di Chiusi, Montepulciano, Abbadia S.S. e Poggibonsi

Corrispettivi telematici: moratoria da sanzioni  per il primo semestre Corrispettivi telematici: moratoria da sanzioni per il primo semestre

La Legge di conversione del D.L. 34/2019 (cd. Decreto crescita),  è stato approvato in via definitiva e conferma l’introduzione dell’obbligo di memorizzazione elettronica nonché di trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri con decorrenza 1° luglio 2019, per i soggetti che effettuano cessioni di beni in locali aperti al pubblico con un volume d’affari superiore a 400.000 euro. Per gli esercenti con un volume d’affari fino a 400.000 euro l’adempimento scatterà, invece, dal 1° gennaio 2020.

A fronte di questa conferma il provvedimento introduce due importanti novità riguardanti, una, la cadenza della comunicazione e, l’altra, l’aspetto sanzionatorio.

In relazione al primo aspetto, va tenuto conto che l’invio dei corrispettivi non dovrà essere effettuato con frequenza giornaliera, bensì i dati dovranno essere trasmessi telematicamente entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione, ossia, atteso che l’adempimento riguarda prevalentemente i commercianti al minuto, entro 12 giorni dalla consegna del bene e dal contestuale pagamento del corrispettivo; per coloro che svolgono prestazioni di servizi assimilate al commercio al minuto, i 12 giorni decorrono dal pagamento.

Il maggior termine concesso per la trasmissione non muta però la frequenza con cui deve avvenire la memorizzazione dei dati dei corrispettivi, la quale rimane giornaliera.

Per quanto riguarda il secondo aspetto, il legislatore introduce una moratoria da sanzioni per il periodo che va:

  • dal 1° luglio 2019 al 31 dicembre 2019, per gli esercenti con volume d’affari superiore a 400.000 euro;
  • dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020, per gli esercenti con volume d’affari fino a 400.000 euro.

La normativa, infatti, dispone che nel descritto lasso temporale non si applichino le sanzioni previste dall’articolo 2, comma 6, D.Lgs. 127/2015 se la trasmissione telematica è effettuata entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermo restando i termini di liquidazione dell’Iva.

Quindi, se la trasmissione all’Agenzia dei dati dei corrispettivi di tutto il mese luglio verrà effettuata entro il mese di agosto non verranno applicate le sanzioni previste.

Tenuto conto delle difficoltà che si stanno generando in relazione ai nuovi adempimenti telematici, l’intervento del legislatore era più che mai auspicabile; tuttavia, in luogo di una moratoria da sanzioni, sarebbe stato  più opportuno una proroga.

Sempre in tema di corrispettivi telematici,  nella giornata di sabato 29 giugno, l’Agenzia delle entrate ha inoltre diffuso una procedura web alternativa ai registratori di cassa telematici per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.

Il nuovo servizio web dell’Agenzia, disponibile nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi, può essere utilizzato, oltre che da pc, anche tramite tablet e smartphone e consente ai soggetti interessati di predisporre online un documento commerciale e allo stesso tempo memorizzare e inviare all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi di ogni singola operazione effettuata

VERSAMENTI IRPEF IRES E IRAP – SCADENZE 2019 VERSAMENTI IRPEF IRES E IRAP – SCADENZE 2019

Dichiarazione dei redditi, scadenza versamento imposte 2019: facciamo il punto dopo la proroga al 30 settembre per i soggetti ISA.

La proroga dal 1° luglio al 30 settembre riguarda anche minimi e forfettari: per i titolari di partita IVA è stata l’Agenzia delle Entrate a fornire importanti chiarimenti con la risoluzione n. 64 del 28 giugno 2019.

È stata la legge di conversione del Decreto Crescita a prevedere la proroga dei versamenti delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi 2019.

Per i titolari di partita IVA che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA, il saldo e primo acconto Irpef, Ires e Irapdovranno essere pagati non più entro il 1° luglio ma entro il 30 settembre.

La proroga della scadenza dei versamenti della dichiarazione dei redditi 2019 riguarda anche minimi e forfettari, sebbene non siano tenuti alla compilazione degli ISA.

Non cambiano inoltre le scadenze delle imposte sui redditi per i non titolari di partita IVA, per i quali accanto all’Irpef è la cedolare secca sugli affittil’imposta sostitutiva protagonista della dichiarazione dei redditi 2019.

Come di consueto, i titolari di partita IVA e non, potranno versare saldo e primo acconto delle imposte sui redditi 2019 a rate. Facciamo il punto sulle regole per il versamento delle imposte relative alla dichiarazione dei redditi 2019.

Dichiarazione dei redditi 2019: scadenza versamento Irpef, Ires e Irap

I contribuenti titolari di partita IVA e non versano le imposte emerse dalla dichiarazione dei redditi 2019 secondo le seguenti scadenze:

  • saldo ed eventuale primo acconto Irpef, Ires e Irap entro il 1° luglio 2019 (scadenza prorogata al 30 settembre per i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli ISA);
  • secondo ovvero unico acconto entro la scadenza del 30 novembre 2019 (che essendo sabato slitta al 2 dicembre).

Il versamento delle imposte sui redditi 2019 può essere effettuato anche entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%.

I contribuenti che presentano il modello 730 e hanno un sostituto d’imposta vedranno sottrarsi l’importo delle eventuali imposte a debito emerse dalla dichiarazione dei redditi direttamente dallo stipendio o dalla pensione, a partire dal mese di luglio.

Diverse sono invece le regole per i contribuenti senza sostituto, per il quali il versamento delle imposte dovrà essere effettuate mediante modello F24.

A complicare il quadro delle scadenze per il versamento Irpef, Ires e Irap 2019 per i titolari di partita IVA è stata l’introduzione degli ISA. Con notevole ritardo è stato messo a disposizione l’attesissimo software dell’Agenzia delle Entrate, determinante per il calcolo delle imposte sui redditi.

Un ritardo per il quale è stata annunciata prima la proroga della scadenza dal 1° al 22 luglio e poi il differimento ancora più lungo al 30 settembre, novità prevista da un emendamento al Decreto Crescita approvato in via ufficiale con la legge di conversione.

Resta inalterata la possibilità per i contribuenti titolari di partita IVA e non di optare per il pagamento a rate delle imposte sui redditi.

Fattura elettronica, cosa cambia dal 1° luglio 2019 Fattura elettronica, cosa cambia dal 1° luglio 2019

Si avvicina il 1° luglio 2019, con importanti novità sulla fattura elettronica: ecco cosa cambia e quali le modifiche sul termine di emissione e sulle sanzioni previste in caso di invio tardivo al SdI.

25 GIUGNO 2019

Per la fattura elettronica parte la fase due, con importanti novità in arrivo dal 1° luglio 2019. È bene capire cosa cambia per imprese e consumatori, analizzando le ultime novità introdotte dal Decreto Crescita.

Le modifiche riguarderanno il termine di emissione della fattura elettronica nonché il regime delle sanzioni applicate in caso di invio tardi al SdI.

Dopo i sei mesi di moratoria, che hanno consentito ai titolari di partita IVA di familiarizzare con la nuova modalità di fatturazione elettronica, a partire dal mese di luglio si cambia.

La fattura elettronica dovrà essere emessa entro il termine di 12 giorni dalla data di effettuazione delle operazioni e scatteranno le sanzioni in caso di invio in ritardo.

Il 1° luglio 2019 sarà anche la data di avvio dell’obbligo di scontrino elettronico che inizialmente coinvolgerà esclusivamente i commercianti con volume d’affari superiore a 400.000 euro.

In merito ai giorni a disposizione dei titolari di partita IVA per l’emissione della fattura elettronica è ormai quasi definitiva l’estensione da 10 a 12 giorni del periodo temporale a disposizione. La novità è stata inserita nel disegno di legge di conversione del DL Crescita, per il quale si attende soltanto l’ok definitivo del Senato.

Scontrino elettronico 2019: cos’è e come funziona l’obbligo di trasmissione dei corrispettivi Scontrino elettronico 2019: cos’è e come funziona l’obbligo di trasmissione dei corrispettivi

Scontrino elettronico 2019: cos’è, come funziona l’obbligo dei corrispettivi telematici e quali le novità in arrivo? Facciamo il punto dopo le modifiche in materia di sanzioni.

Lo scontrino elettronico si appresta a diventare il protagonista indiscusso dell’estate 2019 per molti commercianti, artigiani e professionisti.

L’obbligo dei corrispettivi telematici partirà dal 1° luglio 2019 e pertanto di seguito vedremo cos’è e come funziona anche alla luce delle ultime novità introdotte in sede di conversione del Decreto Crescito.

soggetti obbligati allo scontrino elettronico, termine popolare con il quale viene identificato l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, saranno inizialmente esclusivamente i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro.

Dal 1° gennaio 2020 lo scontrino elettronico sarà esteso a tutti i commercianti e ARTIGIANI.

Come sopra anticipato, lo scontrino elettronico sarà obbligatorio dal 1° luglio 2019 esclusivamente per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro.

Secondo i dati CONFARTIGIANATO, si tratta di  vera rivoluzione che partirà dal 2020, quando tutti i soggetti di cui all’articolo 22 del DPR IVA (salvo specifici casi di esonero) dovranno adeguarsi ai corrispettivi telematici.

Oltre 2 milioni di commercianti, negozianti e artigiani dovranno transitare dalla carta al digitale anche in merito all’emissione di scontrini e ricevute.

Gli esercenti attività di commercio al minuto e artigiani dovranno adeguarsi alla novità dotandosi in primo luogo di registratori di cassa adeguati alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.

Si passerà dal registratore di cassa (RC) al registratore telematico (RT), ovvero ai nuovi strumenti tecnologici in possesso delle caratteristiche tecniche definite dal provv. dell’Agenzia delle Entrate n. 182017/2016 in grado di garantire l’“inalterabilità e la sicurezza dei dati memorizzati”.

I registratori telematici consentiranno di memorizzare i dati di dettaglio ed i dati di riepilogo delle operazioni effettuate a seguito della cessione\prestazione, nonché trasmetterli a cadenza giornaliera all’Agenzia delle Entrate.

Per rendere meno gravoso l’adeguamento o l’acquisto dei nuovi registratori telematici sarà riconosciuto anche un bonus fiscale. Chi acquisterà un nuovo registratore di cassa nel 2019 e nel 2020, dotato delle tecnologie necessarie ad adempiere ai nuovi obblighi, potrà beneficiare di un credito d’imposta pari al 50%.

FISCO – Imposta di bollo su fatture elettroniche SCADENZA FISCO – Imposta di bollo su fatture elettroniche SCADENZA

Il giorno 23 Aprile 2019 sarà l’ultimo giorno per versare l’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse nell’anno 2019.

Per facilitarne la comprensione e l’assovilmento, alleghiamo circolare esplicativa dell’Agenzia delle Entrate.

CIRCOLARE – CLICCA QUI

Confartigianato Siena - Via dell’Artigianato, 2 - 53100 SIENA - C.F.: 80002900522

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