Confartigianato Senese

Il Tribunale Amministrativo del Lazio con sentenza n. 01862/2021  emanata in data 16 Febbraio 2021 ha dichiarato nullo il DPCM attualmente in vigore, nella parte in cui discriminava i centri estetici.

 

Per questi ultimi infatti, era stato stabilito che dovessero restare chiusi in zona rossa, a differenza dei parrucchieri. Adesso invece si apre la possibilità per le attività di estetica di accogliere i clienti anche nelle zone dove sono in vigore le misure più severe per contenere la pandemia. Decisione accolta con grande favore da parte di Confartigianato Estetica Toscana. 

Tuttavia sarebbe auspicabile un intervento in sede amministrativa per una precisazione del dispositivo della sentenza, non potendo escludere che, in sede locale, gli organi di controllo possano procedere ad emettere sanzioni.

In relazione a questo la Confederazione Nazionale ha avanzato la richiesta di modificare immediatamente il DPCM in questione e comunque di tener conto della sentenza in sede di emanazione degli eventuali provvedimenti successivi al 5 Marzo prossimo, data di scadenza del Decreto, ricomprendendo i centri estetici, oltre agli acconciatori, tra le attività ritenute essenziali. La scelta di privilegiare il dialogo diretto con il Governo nasce dall’esigenza di fornire interpretazioni certe. Inoltre tutto questo parlare di disposizioni, aperture e chiusure non è utile per rimettere in piedi un settore, che come tutti gli altri è stato duramente colpito dalla pandemia.

 

Il nostro obiettivo è quello di lavorare in sicurezza, sia per il personale che per i clienti. La nostra attenzione alla valorizzazione della tutela della salute ha una storia antica e nasce ben prima dell’emergenza sanitaria Covid-19”

 

I centri estetici sono luoghi sicuri, lo ribadisce la sentenza, citando anche le linee guida stabilite da INAIL e dal CTS lo scorso 13 Maggio nelle quali, di contro alle scelte poi attuate nei DPCM, si stabiliva che “l’estetista lavora in ambienti generalmente singoli e separati (cabine) e le prestazioni tipiche comprendono già misure di prevenzione dal rischio da agenti biologici alle quali ci si deve attenere rigorosamente nello svolgimento dalla normale attività professionale”.

 

Confartigianato Siena monitorerà la situazione mantenendo aggiornati i propri Associati.